sabato, 21 ottobre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

NAPOLI SI FERMA. IL SINDACO DE MAGISTRIS HA FINITO LA BENZINA
Pubblicato il 30-01-2013


Napoli-bus fermi-fine-gasolio

Napoli si è svegliata nel caos: la quasi totalità degli autobus dell’Azienda Napoletana Mobilità, sono rimasti fermi nei depositi. La ragione è delle più semplici, disarmante: la società non è più in grado di garantire l’acquisto di carburante. I primi disagi erano iniziati già nel tardo pomeriggio di ieri. Alle fermate degli autobus, improvvisamente, sono comparsi dei cartelli con la scritta “disservizi” tanto da indurre gli utenti a pensare ad una nuova protesta, improvvisa come le altre. E invece no: la stessa Anm non ha fatto mistero delle reali ragioni che hanno causato i disservizi annunciando sulla pagina Facebook e sul sito che «il 30 mattina, per mancanza carburante, il servizio non è garantito».

SOLDI SPESI MALE – La pista ciclabile lunga più di 20 kilometri, un sistema di trasporto pubblico integrato, che comprende servizi di mobilità su ferro, funicolari e tram tutti presentati da De Magistris come il fiore all’occhiello della sua azione di governo del capoluogo partenopeo. Un esempio impeccabile di come affrontare un problema antico per i cittadini di Napoli: quello della mobilità. Eppure sembra che De Magistris non abbia saputo fare bene i conti. La pista ciclabile, in una città che non ha mai avuto la cultura del ciclismo e che è “morfologicamente” complessa per gli spostamenti a pedali, si è tramutata in un circuito per motorini che sfrecciano, con 3, anche 4 passeggeri a bordo senza casco, oltre che in un ricettacolo per ambulanti. Le prime piogge di qualche mese fa hanno trasformato i binari della metropolitana in fiumi di fango che ricordavano scenari amazzonici. Oggi, la ciliegina sulla torta che dimostra l’efficacia dell’utilizzo delle risorse da parte del sindaco De Magistris. Dopo tutti i soldi investiti nell’America’s Cup, che non ha portato un significativo rientro economico alla città, il “carburante” è finito.

IL CAOS – Rispetto alla situazione della mobilità urbana, l’Anm ha comunicato che «alcuni autobus sono usciti per effettuare le corse, ma stanno rientrando nei depositi per esaurimento del gasolio nei serbatoi». Il blocco praticamente totale dei servizi è spiegato dalla società che precisa come «dei 600 autobus che circolavano fino a pochi anni fa (2009) oggi ne circolano meno di 350 perché tra tagli governativi e regionali, i contributi che riceve per pagare stipendi, contributi, fare manutenzione di mezzi ed impianti, pagare le assicurazioni, comprare il gasolio etc, si sono ridotti del 40%». Con questi tagli – scrive Anm sul proprio sito – è «ovvio che non è più possibile fare le cose che si facevano prima» per cui l’Azienda non è nella condizione di «assicurare più mezzi, mantenerli, etc. Non è questione di volontà o capacità, è questione di possibilità».

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

More Posts

Follow Me:
DiggStumbleUpon

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento