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Opinioni e commenti
 

Nencini (Psi), se sono questi i presupposti delle liste del Pd ognuno per conto suo
Pubblicato il 09-01-2013


“Noi non facciamo gli ospiti in casa di nessuno. L’ipotesi di una lista PD-PSI nel nome del Socialismo Europeo era supportata da un orizzonte politico condiviso e da una rappresentanza equilibrata dei territori. Se vengono meno questi presupposti, ognuno per conto proprio”. Ad affermarlo è Riccardo Nencini, segretario nazionale del Partito Socialista italiano, che ha convocato una riunione della segreteria nazionale del partito, insieme con i segretari regionali Psi.

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Commenti all'articolo
  1. Alla buon ora! I militanti lo chiedono dal 3 dicembre 2012. Ora si e’ svegliata la dirigenza nazionale, facendoci perdere 40 giorni in cui avremmo potuto rccogliere le firme e stare in mezzo alla gente per presentare il programa, i candidati ecc.

  2. Comp.Nencini ti sei fatto fregare dai nostri peggiori nemici chi ti scrive è un vecchio compagno. Siamo ancora in tempo a raccogliere le firme e di riunire tutti i socialisti sparsi in tutti i lidi di ritornare al 20% bisogna avere il coraggio di dire a tutti cosa è successo nel 1992 qualcuno ha voluto la distruzione del nostro partito,senza il socialismo una nazione non può esistere.w il P.S.I.
    comp.Franco

  3. Riccardo, calmati, non è successo niente, ti vogliamo bene lo stesso. Avevi venduto 150 anni di storia per 10 parlamentari e te ne hanno dati 3? Non importa, quello che conta è che alla fine sei riuscito a fare peggio di Boselli, non so che gusto ci hai provato, ma grazie di cuore per avere mandato in frantumi l’ultima testimonianza del socialismo italiano

  4. La Federazione di Padova “Sandro Pertini” inizia da questa sera la raccolta delle firme per presentare autonomamente le liste! Caro compagno Nencini concordiamo totalmente con la dichiarazione con la quale hai denunciato il mancato rispetto dei patti.

  5. Caro Riccardo, l’altro giorno intervenendo a commento del tuo articolo avevo espresso la mia preoccupazione di un voltafaccia di Bersani nei nostri confronti. Ora il PD ha approvato le liste e noi ci troviamo per l’ennesima volta beffati. Non è valsa a nulla la nostra disponibilità per le primarie, con il viatico del PSE, al quale Bersani dice di riconoscersi come progressista e riformista. Lunedì ho avuto l’opportunità di esprimere tutta la mia riconoscenza per la tua instancabile e generosa attività, che oggi riconfermo, malpagata da colui che senbrava esserci amico e compagno. Non posso dimenticare il confronto a due sviluppato nell’ambito della nostra Festa Nazionale e i riconoscimenti elargiti ai socialisti in quella sede dal segretario del PD. I presupposti per una svolta rispetto alla politica veltroniana del 2008 c’erano tutti e noi ci siamo spesi convinti della giusta scelta. Ho sempre difeso l’opera politica di Bersani, ora mi accorgo tardivamente, con tanti altri compagni, di aver sbagliato. Il nostro è stato un abbaglio collettivo che stiamo pagando caro. Corriamo il serio pericolo di non riuscire a ritornare nel parlamento e di segnare così la fine della nostra grande storia. Ho speso per l’idea tutta la mia vita e non riesco a rassegnarmi ad un tale destino. Pensavo di avere già visto tutto. Mi debbo ricredere. Resto fedele e a disposizione. Fraternamente. Giancarlo Moschin

  6. Vedi caro Nencini, gli sbagli si pagano e si pagano a caro prezzo, il caso odierno nostro nasce dalla mancata raccolta di firma per candidare Valdo Spini alle primarie, allora discutendo con qualche amico del PD ho avuto modo di convincermi che ti eri accordato con Bersani per poco, meno che niente, ma alla fine per Te e per Carlo Vizzini il posticino in lista l’avrebbero trovato assieme alla Locatelli.
    Pazienza e coraggio,
    Pigliatevi questi tre posti che Ci danno,
    Meglio che niente, ma impegniamoci ad iniziare dal 26 febbraio prossimo di fare le primarie non solo sulle IDEE, ma anche su PROGRAMMI, UOMINI E DONNE.
    In bocca al lupo
    il SOCIALISMO è RIFORMISMO non è solo PSI o parte del PD
    Gaetano

  7. L’atteggiamento di Letta è un grave errore: se il p.d. dovesse mettere il P.S.I. in un angolo assumendosi la responsabilità politica di rompere l’unità socialista fra le forze riformiste in Italia, al di là dei voti in se, si avvierebbe ad una sicura sconfittà: condannandosi (il p.d.) a riesumare un dejavu, “la gioiosa macchina da guerra”

  8. E pensare che mi sono tanto impegnata per i comitati per Bersani! Ho votato e fatto votare alle primarie. Di questa gente non ci si può fidare, che tristezza. Raccoglieremo le firme e poi meglio, però io ci avevo creduto…..

  9. E’ inutile che Bersani chieda a Monti con chi sta in Europa. E’ lui che deve chiedersi con chi sta in Italia, visto che in europa è ancora un ibrido. Siamo pronti a raccogliere le firme.

  10. Non è un momento felice per il partito.Incolpare Nencini e gli altri dirigenti di quanto avv enuto, come fa qualcuno, è ingeneroso, e ingeneroso è chi sa mostrare solamente livore ed è pronto ad accusare senza mai muovere un dito in favore del partito. Nencini ha sempre lavorato per la sopravvivenza del partito. Se il Pd non rispetta i patti qualifica se stesso. Veltroni tentò di fare sparire il partito, i nuovi dirigenti del Pd vogliono forse ottenere lo stesso risultato seguendo altra strada.
    A questo punto cosa si può fare per salvare il salvabile? E’ già difficile raccogliere a pochi giorni dalla scadenza le firme, pensiamo al 2% con il quadro e la dislocazione delle forze creati dall’intervento diretto di Monti nelle elezioni!!
    Non è facile decidere. La situazione è veramente drammatica e comprendo lo stato d’animo dei dirigenti centrali. Per la grande stima che abbiamo di essi e certi del loro attaccamento al partito diamo fiducia e accettiamo qualunque decisione vorranno prendere.

  11. è già accaduto che non si sia riusciti a racccogliere le firme in passato ! il PD non rispetta gli impegni o forse il PSI non ha saputo prendere gli accordi, ora portatevi a casa 4 deputati e dal giorno dopo si può cominciare a lavorare con una rappresentanza parlamentare, meglioun uovo oggi che … forse una gallina domani.

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