domenica, 17 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

“Netsentiment” e “PolisMeter.it”: arrivano i termometri del “sentimento” politico in rete
Pubblicato il 28-01-2013


Polismeter-politica-socialLa rete Internet entra prepotentemente nelle vite di ciascuno e, sempre più si trasforma nel veicolo della campagna elettorale. Anche il dibattito politico si sposta sempre più sul web: per questo sono nati due strumenti che monitorano i messaggi e misurano l’attenzione generale verso temi specifici e protagonisti della politica. Si tratta di “PolisMeter.it”, ideato da Blogmeter, e di “Netsentiment”, creatura di Tiscali.

L’ANDAMENTO DELLE TENDENZE SUL WEB – Il primo progetto nasce dalla capacità di analisi dei social media di Blogmeter ed è una piattaforma interattiva con sei widget, sei pannelli, che danno l’immagine immediata dell’andamento dei dibattiti. Il primo dei sei pannelli mostrano i cinque politici più citati su tutta la rete, chiamati “Web Mentions Trend”. Il secondo analizza i temi più seguiti e rilanciati su Twitter, l’”Hashtag Cloud”. La funzione “Top Tweets”, invece, annovera i cinque tweet di politici e partiti più virali, mentre “Top Facebook Status Updates” rileva i messaggi e i commenti scritti sulle pagine Facebook dei partiti e dei politici che hanno raccolto il maggior consenso. A questo si aggiungono le “Twitter Performances” e le “Facebook Performances” che indicano rispettivamente gli account e le pagine che hanno ricevuto il maggior seguito in termini di follower e menzioni su Twitter, e di like, commenti, condivisioni, e post spontanei dei fan, su Facebook.

I “SENTIMENTI” DELLA RETE – La piattaforma Tiscali “Netsentiment”, dal canto suo, rileva in tempo reale le menzioni pubblicate in rete sui candidati utilizzando le fonti pubbliche disponibili (Facebook, Twitter, blog, forum, news) e le elabora secondo parametri quantitativi e qualitativi. Il risultato è un “indice di popolarità in rete” che viene calcolato in funzione di tre parametri: il numero totale di menzioni rilevate sul candidato negli ultimi 7 giorni, il social impact di ogni singola menzione (condivisione, like, retweet, e simili) e il “sentiment” positivo, negativo o neutro espresso nel post nei confronti del candidato.

IL SONDAGGIO: I GIOVANI AL VOTO SCELGONO CENTROSINISTRA  – Intanto, sul fronte del voto, a quattro settimane dalle elezioni politiche, il Corriere dell’Università Job ha sondato gli umori di circa 1000 under 30. Il 74,5% ha affermato che andrà sicuramente a votare. Secondo il sondaggio, solo l’11,4% è sicuro che farà parte del partito degli astensionisti. L’indagine ha evidenziato anche una percentuale di indecisi: il 13,83% dei votanti ha risposto infatti che deciderà solo all’ultimo momento se userà la scheda elettorale. Alla seconda domanda “Hai già deciso per chi votare?”, circa il 55% delle persone ha risposto che è ancora indeciso sulla scelta, contro il 45% che ha già espresso una preferenza. Tra i giovani elettori si registra un’ampia percentuale di consensi per il centrosinistra (26%) e per la sinistra (20%), seguita poi da un 16% di elettori che dichiara che opterà per un voto di protesta. Un dato, quest’ultimo, un po’ in controtendenza rispetto a quanto si potrebbe pensare.

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