domenica, 22 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Obama, per l’America è tempo di agire
Pubblicato il 22-01-2013


Obama cerimonia giuramento

Sulla scalinata del Campidoglio, a Washington, di fronte a più di 800mila persone, Barack Obama ha giurato per la seconda volta. Non c’era lo stesso bagno di folla ad ascoltare il 44esimo presidente degli Stati Uniti d’America, ma, anche questa volta, in molti hanno sfidato il freddo per sentire le parole di Obama. Bisogna agire ha detto il Presidente. Ha parlato di uguaglianza e responsabilità. Parole che non tradiscono la speranza che molti avevano riposto in lui, per la prima volta, nel novembre del 2008.

I VALORI FONDANTI DELL’AMERICA – Il suo discorso riparte dalla Costituzione e dai valori fondanti dei Padri Fondatori: «gli uomini sono creati uguali, […] dotati di alcuni diritti inalienabili, tra cui la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità», il passaggio citato da Obama. Il Presidente ha sottolineato, con enfasi, che ciò che distingue l’America, ciò che rende americani gli americani, è l’adesione a quell’idea, a quella dichiarazione formulata più di duecento anni fa.

UN PERCORSO SENZA FINE – Per questo, per Obama, oggi gli Usa sono chiamati a proseguire su quel cammino senza fine che cerca di dare forma e vita alle parole dei Padri fondatori nella realtà quotidiana. Un messaggio politico e umano che fa pensare alla Costituzione italiana quando, in un passaggio dell’articolo 3, afferma che «è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana».

ATTENTI AI VULNERABILI – «Insieme abbiamo scoperto che il mercato libero prospera quando ci sono regole a garantire una competizione libera e rispettosa, insieme abbiamo capito che una grande nazione deve essere attenta ai vulnerabili e proteggere i propri cittadini dagli incidenti e dalle disgrazie della vita». E’ un’America diversa quella che Obama prende oggi in consegna rispetto a quella del 2008. In mezzo c’è tutto il peso della crisi economica, come lo stesso Presidente ricorda affermando che «questa generazione di americani è stata messa alla prova dalla crisi». Per questo, nel richiamare la fedeltà del popolo americano ai valori dell’iniziativa privata, Obama parla della necessità di uno sforzo sociale e collettivo nella direzione dell’uguaglianza e della solidarietà.

ASSISTENZA SANITARIA – E’ stata una delle più grosse battaglie vinte nel suo mandato nonostante la feroce opposizione repubblicana: l’assistenza medica. «Noi, il popolo, crediamo ancora che ogni cittadino meriti delle norme basiche che garantiscano sicurezza e dignità, e rifiutiamo la convinzione che l’America debba scegliere tra prendersi cura della generazione che ha costruito questo paese e investire sulla generazione che costruirà il suo futuro». Obama ha voluto rimarcare che l’America non crede che «la libertà sia riservata ai fortunati, o la felicità a pochi». Per questo, «Gli impegni che prendiamo gli uni con gli altri, attraverso il Medicare e Medicaid, e la sicurezza sociale, non fiaccano la nostra iniziativa, ma la rafforzano».

NIENTE UOMINI SOLI AL COMANDO, SERVE AZIONE COLLETTIVA – Obama ha ricordato che quando i tempi cambiano è necessario modellare le proprie idee, forse la propria stessa identità, alle nuove circostanze e alle nuove sfide poste dalla realtà per essere davvero fedeli ai propri valori. Parla della necessità di «un’azione collettiva»: un’azione che fornisca gli strumenti per affrontare il futuro ai figli dell’America, che porti nuovi lavori e nuove opportunità all’America. «Ora più che mai dobbiamo fare tutte queste cose insieme, come un solo popolo, come una sola nazione».

GUERRA E PACE – «Crediamo che una sicurezza duratura e una pace solida non richiedono una guerra continua». Barack Obama rilancia l’importanza della diplomazia rispetto alla supremazia della armi. Parla della necessità di rafforzare ed espandere le proprie alleanze perché solo così si garantisce una pace più forte della paura e del sospetto.

DIRITTI DEGLI OMOSESSUALI E DEI MIGRANTI – Il Presidente non ha dimenticato il tema dei diritti degli omosessuali. Per compiere ciò che i Padri fondatori hanno iniziato,  Obama ha ricordato la necessità di lavorare fino a quando «i nostri fratelli e sorelle omosessuali non saranno trattati da eguali di fronte alla legge»

AGIRE – «Il compito della nostra generazione è quello di rendere i nostri valori e i nostri diritti, la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità una realtà per ogni americano». Un compito che Obama, in conclusione, definisce solenne e imperativo. Per il Presidente è ora di agire, di non perdersi in disquisizioni. L’America è chiamata ad assolvere il suo ruolo e, questa volta, non potrà rinviare.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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