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Opinioni e commenti
 

Ondata di violenze in India: violentate una 17enne e una bimba di 7 anni
Pubblicato il 02-01-2013


Sembra non fermarsi il raptus di follia violenta che sta diffondendosi in India. Dopo la 23enne morta in seguito allo stupro avvenuto su un autobus a Nuova Delhi, altre due giovani donne sono state violentate: una ragazza 17enne e una bimba di soli 7 anni. Le violenze si sono consumate la notte di Capodanno. Nel frattempo centinaia di persone sono tornate in piazza a Nuova Dehli per protestare contro l’ondata di violenze nei confronti delle donne. È stato inoltre creato un tribunale speciale per giudicare i sei violentatori della ragazza morta dopo lo stupro di gruppo avvenuto sabato scorso.

LO STUPRO DI UNA 17ENNE E DI UNA BIMBA DI 7 ANNI  – Durante la notte di Capodanno anche un studentessa di 17 anni ha subìto violenza da due uomini, dopo essere stata abbordata a Nuova Delhi. Prima le hanno fatto ingerire di nascosto un sedativo, poi l’hanno stuprata. I due uomini, entrambi impiegati in una nota compagnia di informatica, sono stati arrestati dalla polizia. Ma la violenza non è finita. Nel distretto di Bangalore, nel sud del Paese, una bimba di soli 7 anni è stata violentata da uno sconosciuto, che l’ha portata via la notte di Capodanno, mentre giocava fuori dalla casa del nonno. La piccola, trovata poi dal padre mentre era ai margini della strada, non è in pericolo di vita.

LA GIOVANE STUPRATA A NUOVA DELHI E POI MORTA – Secondo quanto reso noto dalla stampa indiana, dopo lo stupro sull’autobus, i violentatori avrebbero cercato di investire la ragazza. Soprannominata “figlia dell’India”, la giovane donna è poi morta lo scorso sabato in un ospedale di Singapore a causa delle gravi ferite riportate durante e dopo l’aggressione. Le sue ceneri sono state disperse ieri nel fiume Gange. L’emittente privata Ndtv ha diffuso la notizia secondo cui le autorità giudiziarie hanno deciso di condurre un processo per direttissima. Oggi il presidente della Corte Suprema, Altamas Kabir (lo stesso che deve pronunciarsi sul ricorso italiano relativo alla vicenda dei due marò) ha inaugurato un tribunale speciale chiamato «Fast-track court», che si occuperà di giudicare, con rito abbreviato, gli uomini accusati di omicidio e stupro. A loro difesa nessun legale, sui 2.500 avvocati disponibili, intende offrirsi: gli imputati saranno assistiti da avvocati d’ufficio. In merito alla legge contro la violenza sessuale, che il governo indiano dovrà concepire e attuare, i familiari della giovane vittima hanno autorizzato a nominare la normativa con la pubblicazione del nome della ragazza.

Silvia Sequi

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