sabato, 21 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Parigi, tre donne curde giustiziate negli uffici dell’Istituto. E’ mistero
Pubblicato il 10-01-2013


Sembrerebbe una vera e propria esecuzione in stile “Guerra fredda”.  Tre donne curde sono state ritrovate morte nella notte, all’interno dell’istituto curdo di Parigi, nel 10mo arrondissement. Tra le tre vittime vi è anche la co-fondatrice del Partito dei Lavoratori Kurdo, il Pkk, insieme allo stesso Abdullah Öcalan, detenuto nelle carceri turche da più di dieci anni. Il Pkk è la principale forza indipendentista armata curda che combatte contro la Turchia. I corpi delle donne sono stati ritrovati intorno alle due del mattino all’interno dell’edificio situato in Rue Lafayette. La polizia, che indaga sul crimine, ha fatto sapere che «la scena del crimine suggerisce che si è trattato di una esecuzione, ma l’inchiesta dovrà chiarire le circostanze».

LE VITTIME – Le vittime sono Sakine Cansiz, cofondatrice del Pkk, Fidan Dogan, rappresentante del Congresso nazionale del Kurdistan (Knk) con base a Bruxelles, e Leyla Soylemez, una giovane attivista che lavorava nel centro. Le due donne erano andate a trovare Dogan proprio ieri, nel primo pomeriggio, al centro informazioni, situato al primo piano dell’edificio. Secondo informazioni trapelate dagli investigatori, per accedere alla struttura è necessario digitare un codice prima ancora di poter citofonare. La struttura non è segnalata da alcuna targa esterna cosa che fa pensare che gli assassini conoscessero bene l’obiettivo, visto anche che le vittime avrebbero, probabilmente aperto la porta al sicario o ai sicari. La scoperta dei cadaveri è avvenuta perché, nel tardo pomeriggio, un curdo della comunità parigina avrebbe tentato di incontrare una delle vittime trovando il centro chiuso e non ricevendo alcuna risposta al citofono e al telefono. La scoperta dei cadaveri è poi avvenuta a notte fonda. Al diffondersi della notizia, di fronte all’edificio, si è racconta una folla di centinaia di membri della comunità curda di Parigi al grido di “Siamo tutti il Pkk”.

ESECUZIONE MENTRE SI TRATTA PER OCHALAN – Il misterioso triplice omicidio giunge in un momento delicato della trattativa avviata con il leader in carcere «nel momento in cui il governo turco avvia negoziati diretti con il leader curdo Abdullah Ocalan, in carcere sull’isola di Imrali dal 1999 in condizioni di totale isolamento», si legge in un comunicato diffuso su uno dei siti del movimento curdo in Francia. Uno dei movimenti più vicini al PKK in Francia, quello dei “giovani curdi”, ha invitato, con un comunicato diffuso online, «tutti i curdi e gli amici del popolo curdo» a raggiungere subito Parigi. Il primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, ha, in più riprese accusato la Francia di ostacolare la repressione del Pkk. Il governo turco ha recentemente ripreso i negoziati con il leader Ocalan proponendo una sorta di autonomia regionale per le zone curde in cambio dello scioglimento del Pkk che, recentemente, ha incrementato le proprie azioni contro l’esercito di Ankara.

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