sabato, 21 ottobre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Perché votare un partito antico come il Psi, è l’atto più moderno per un giovane
Pubblicato il 29-01-2013


Giovani-voto-PsiBisogna innanzitutto calarsi a fondo nella realtà che vive il mondo giovanile del nostro tempo. I nostri giovani sono generalmente in possesso di buoni livelli di istruzione, sono in grado di utilizzare e dominare le moderne tecnologie. Attraverso di esse riescono a sprovincializzarsi, a sentirsi cittadini del mondo. Proprio per questo le scarsissime opportunità di futuro che attualmente offre loro la nostra società li pongono in una condizione di sfiducia, quando non di aperta contestazione nei confronti della politica. D’altra parte i modelli che gli sono stati offerti in modo largamente prevalente hanno avuto caratteristiche che oggettivamente non sono stati né formativi, né suscettibili di suscitare passione politica, voglia di partecipazione, stimoli a rendersi protagonisti del proprio avvenire. Il moltiplicarsi di partiti personali, degli affidamenti fatalistici al carisma dei grandi leader (o presunti tali), l’immagine che la Politica potesse essere tranquillamente affidata a “dilettanti allo sbaraglio” non hanno fornito certamente esempi capaci di suscitare il gusto a partecipare attivamente alla costruzione di una democrazia consapevole e compiuta.

Se a questo si aggiunge una condizione economica e lavorativa assolutamente deficitaria, precaria, fatta più di occasione di disoccupazione che non di coinvolgimento attivo nella crescita del Paese, si comprende bene allora che le risposte che le forze politiche sono chiamate a fornire ai giovani per chiedere il loro consenso elettorale, devono essere di notevole spessore sia sul piano culturale, sia su quello economico, produttivo e sociale. Sotto questo profilo il Partito Socialista, può presentarsi ai giovani italiani, come a quelli di tutta Europa e del mondo con le carte in regola. Nessuna forza politica italiana tanto meno quei “partitini di scopo” che nascono per durare lo spazio di una campagna elettorale può dire la stessa cosa.

Se i nostri giovani riflettessero con serietà su questi dati di realtà, se fossero in grado di comparare la loro condizione attuale con quella dei loro coetanei di gran parte del mondo sviluppato, allora vedrebbero che laddove le problematiche legate alla condizione giovanile sono state affrontate ed avviate a soluzione nel modo migliore, imprescindibile e fondamentale è stato sempre grazie al ruolo e alla funzione dei partiti socialisti, socialdemocratici e laburisti in tutti quei paesi. Ciò non è avvenuto per un caso, ma è la risultante di un indirizzo politico preciso: programmi riformatori che, seguendo i mutamenti e le evoluzioni della società in un mondo sempre più globalizzato, hanno attualizzato di volta in volta le battaglie per la libertà, i diritti, la giustizia sociale, la pace.

Questi valori, che sono stati le fondamenta che a fine Ottocento, hanno posto le basi per la costruzione del socialismo democratico, non sono valori superati, tantomeno “antichi”. Anzi acquistano oggi un’ancora più pressante valenza ed attualità. Si può quindi serenamente affermare che esprimere un voto – da parte di una giovane o di un giovane – che lo fa entrare nel novero della grande famiglia del socialismo italiano, europeo ed internazionale, lungi dal rappresentare l’affidarsi ad una forza antica o superata, in realtà è la scelta più moderna, attuale ed efficace che possa compiere, per far pesare effettivamente il proprio voto e meglio indirizzare il proprio destino.

Giovanna Miele

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Sono d’accordo su quanto ha scritto Giovanna.Solo che nella forma attuale di voto è difficile votare socialista,Come ex comunista ,avrei voluto l’unione con iL partito socialista in maniera concreta ,non come è ora il PD.Più confessionale che LAICO.
    Purtroppo la maggioranza degli italiani preferiscono essere sudditi
    invece che cittadini.Spero che i mie nipotini abbiano la possibilità di vivere in un paese civile
    Cordiali saluti LIVIO.

Lascia un commento