domenica, 17 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Primarie delle idee del Psi: oltre13mila gli utenti che hanno votato online
Pubblicato il 06-01-2013


Anche online è stata grande la partecipazione alla campagna per la consultazione nazionale, conclusasi ieri, del Partito socialista italiano. “Le tue idee per la tua Italia!” rappresenta un progetto nuovo del Psi che ha lo scopo di promuovere e diffondere idee nuove, attraverso la partecipazione diretta dei cittadini socialisti. La segreteria del Psi ha predisposto un questionario sul quale gli elettori si sono espressi, rispondendo a domande relative ad argomenti che vanno dall’economia al lavoro, passando per la laicità, l’istruzione, i giovani e i diritti civili. In questo modo i socialisti hanno potuto fornire il loro punto di vista su una serie di temi centrali per le scelte politiche dei socialisti e riformisti. Avanti! ha parlato con Emanuele Pecheux, Web content manager del Psi, che ha sottolineato il successo dell’iniziativa.

Pecheux, un autentico successo queste primarie delle idee.

Sì. Un successo questa consultazione organizzata alla vigilia dell’inizio della campagna elettorale, e grazie alla quale i cittadini hanno espresso la loro preferenza, non sulle persone, ma su ipotesi programmatiche definite.

Quale l’affluenza della campagna online?

Sono stati oltre 13mila i navigatori che in cinque giorni si sono collegati alla pagina del sito web del Psi per esprimere il voto alla consultazione “Le tue idee per la tua Italia!”. Un numero di visitatori che sarebbe stato di gran lunga maggiore se, a seguito, della diffusione della circolare dell’Agcom sulla par condicio al secondo giorno di campagna pubblicitaria, Repubblica.it non avesse dovuto sospendere la pubblicazione del collegamento al sito del Psi, provocando un’interruzione del flusso virtuoso che si era manifestato con quasi mille contatti in un solo giorno.

Un progetto che rappresenta una iniziativa importante nel panorama politico.

Sì, una iniziativa importante nel rapporto tra politica e cittadino che non lede il principio di rappresentatività ma, al contrario lo rafforza, perché i socialisti che saranno eletti nel prossimo Parlamento, potranno utilizzare gli esiti di questa consultazione nel loro lavoro parlamentare. È l’impegno preso dal segretario nazionale, Riccardo Nencini quando ha lanciato la campagna di consultazione.

Silvia Sequi

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Il programma di governo è l’agenda Bersani e lì non c’è traccia di riforma in senso liberale della giustizia, di allargamento dei diritti civili, dalle coppie di fatto al testamento biologico, alla riforma del welfare per selezionare gli interventi a favore di chi ha bisogno e per premiare il merito. Se presenti con una nostra lista i risultati delle primarie delle idee potevano essere per i nostri rappresentanti in parlamento un momento di maggiore identità e legittimità a introdurre cambiamenti.

  2. E’ stata una buona cosa, ora la scelta oculata delle persone, qualificate nella militanza, con ruoli politici di rilievo, insomma scelte che possono intanto inorgoglire i compagni e far partire l’entusiasmo per la campagna elettorale e, per il dopo, persone che hanno qualcosa da dire e sappiano dirlo nella linea della competenza e della responsabilità che hanno sempre qualificato gliapporti dei socialisti al governo del Paese. Un plauso a Nencini per come ha condotto la vicenda elettorale, nella certezza che la scelta delle persone che dovranno rappresentare il partito sia perfettamente concludente con il percorso compiuto, quello della qualità, la vera alternativa al pressapochismo, incluso, da ultimo, quello montiano.

  3. Con la lista, collegata alla coalizione, avremmo avuto qualche deputato eletto dai socialisti, non elemosinato dal PD. Boselli dovette rifiutare l’assorbimento che Veltroni voleva imporre. Nencini si è fatto volontariamente assorbire, in cambio del posto per sé. Fine del PSI.
    Io non andrò a votare!

  4. credo che la scelta di andare avanti con una campagna elettorale basata sulla difesa dei diritti civili,sia la miglior,compresa la precarieta’ del mondo del lavoro,vorrei che tutto questo fosse portato avanti insieme al pes e in una lista tutta nostra.

  5. Ritengo opportuno siano pubblicati i risultati delle primarie delle idee per conoscere le indicazioni dei cittadini che si sono recati ai gazebo. Ruggero Concone dice che non andrà a votare perchè Nencini si è fatto volontariamente assorbire dal PD. Ne sono dispiaciuto! E’ da sempre mia convinzione che le idee sono importanti come le gambe degli uomini sulle quali camminano. Nenni amava ripeterlo e noi non lo abbiamo dimenticato. Vorrei però chiedere quanti hanno letto il bilancio del nostro partito? Si sono chiesti se con le NON risorse che abbiamo a disposizione possiamo affrontare una campagna elettorale così “pesante”. Questo aspetto non è così secondario e si collega strettamente alle scelte che si stanno compiendo. Anche a me sarebbe piaciuto andare con il nostro simbolo e i candidati liberamente indicati senza dover chiedere nulla al PD. L’alternativa è restare ancora fuori dal parlamento e non potere difendere le nostre idee, decretando di fatto la fine del PSI. Lo so che stiamo lottando da vent’anni contro tutto e tutti ma è necessario restare e votare per una prospettiva socialista che dovrà maturare anche nel nostro paese e collegarsi finalmente all’ Europa. Fraternamente. Giancarlo Moschin

Lascia un commento