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Opinioni e commenti
 

Primarie Pd: l’onda rosa e i giovani cambiano le liste
Pubblicato il 02-01-2013


In attesa dei dati finali delle ‘parlamentarie’, il nuovo anno registra comunque una novità positiva per il partito guidato da Pierluigi Bersani: la candidatura nel listino del segretario del Rettore della Scuola Superiore S.Anna di Pisa, Maria Chiara Carrozza. Una candidatura prestigiosa che si aggiunge a quella del vice direttore del Corriere della sera, Massimo Mucchetti. Tra qualche ora il partito trarrà il bilancio di nomi, cifre e dati ma già ora, sulla scorta degli elementi già noti, due dati colpiscono: la norma della doppia indicazione di genere tinge di rosa il futuro gruppo parlamentare Pd di Camera e Senato e ne abbassa notevolmente l’età media con molti giovani che entreranno in Parlamento.

PRIMARIE IN ROSA – Roberta Agostini, portavoce della Conferenza nazionale delle Donne del partito, parla di vera e propria “ondata rosa”. Non colpisce quindi solo il successo di una esperienza così innovativa per la politica italiana come le ‘parlamentarie’ che, ha detto Pier Luigi Bersani, “non ha precedenti nella storia politica europea”, ma anche il dato di un appuntamento politico che mette in fila oltre un milione di elettori che cambiano il volto dei gruppi parlamentari in Parlamento. “Abbiamo fatto una cosa difficilissima ma bellissima. Correre qualche rischio significa ottenere anche qualche risultato”, commenta felice il segretario. Archiviate l’amarezza di Giorgio Gori per la bocciatura della sua candidatura, il Pd fa sua la novità che arriva dalla base: tante donne giovani ma anche qualcuna con maggior esperienza parlamentare come una Rosy Bindi da record in Calabria e la buona affermazione di Anna Finocchiaro in una piazza difficile come Taranto.

DONNE E GIOVANI, I VINCITORI REGIONE PER REGIONE – Un esempio di questa novità è il Lazio dove i designati sono stati 8 donne e 7 uomini. In testa a Roma Stefano Fassina. Donne sugli scudi anche in provincie del Lazio. Dall’oro olimpico allo scranno parlamentare. Ce l’ha fatta, ad esempio, Josepha Idem, canoista tedesca di origine ma ravennate di adozione, che ha partecipato ad otto olimpiadi, vincendo a Sydney nel 2000. Da tempo attiva nel Pd, anche con ruoli amministrativi, la Idem è arrivata prima alle primarie nella sua provincia con 9.382 preferenze: ciò che serve per ottenere un posto sicuro in lista. A Bologna, alle primarie, vola Andrea De Maria (10.443 voti), che si proietta verso il Parlamento in compagnia del sindaco del Comune terremotato di Crevalcore Claudio Broglia, dell’ex presidente di Arcigay Sergio Lo Giudice, dell’ex sindaco di Sasso Marconi Marilena Fabbri e delle parlamentari uscenti Rita Ghedini e Donata Lenzi. Due parlamentari uscenti, però, perdono il loro seggio: si tratta del politologo Salvatore Vassallo e dell’ex Cgil Paolo Nerozzi: entrambi, infatti, non hanno raggiunto i voti necessari per un buon piazzamento in lista. In Lombardia, dietro Civati, arriva un altro segnale significativo di rinnovamento. Sono i trenta-quarantenni a vincere le primarie: Veronica Tentori, ventisettenne, a Lecco; Alan Ferrari a Pavia e Chiara Braga a Como (sotto i quaranta entrambi). Dietro Pollastrini a Milano, arriva un’atra donna: Lia Quartapelle. In Piemonte, dietro Damiano, si classificano Paola Bragantini e Francesca Bonomo (28 anni). Penalizzati i deputati uscenti, si salverebbero solo Stefano Esposito e Anna Rossomando. Tra le sorprese, i tanti voti ottenuti da Francesca Bonomo, 28 anni, consigliera comunale di Barbania, animatrice parrocchiale. In Liguria, primi in classifica sono Lorenzo Basso, segretario regionale, e Mario Tullo, deputato uscente. La prima delle donne e’ Roberta Pinotti, senatrice uscente. A Imperia vince Donatella Albano, ex consigliere comunale a Bordighera, la prima a denunciare le infiltrazioni della mafia nel suo Comune. In Campania, si impongono Antonio Amato (consigliere regionale), Enzo Cuomo (ex sindaco di Portici), Fulvio Bonavitacola (deputato uscente), Salvatore Piccolo (deputato uscente). Prime tra le donne, Valeria Valente, Assunta Tartaglione, Angelica Saggese. Conferma per Pina Picierno, deputato uscente, a Caserta. Tra le donne più votate, Stefania Pezzopane, ex presidente della Provincia dell’Aquila. In Umbria, dovrebbero aver ottenuto un posto in lista Gianpiero Bocci, Gianluca Rossi, Giampiero Giulietti, Anna Ascani, il deputato orvietano Carlo Emanuele Trappolino e Nicoletta Valli.

Lucio Filipponio

 

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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