domenica, 17 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Pro Patria-Milan, identificato e denunciato assessore leghista. Si dimette
Pubblicato il 08-01-2013


Era stato denunciato insieme ad altri 5 tifosi per i cori razzisti all’indirizzo del calciatore del Milan Kevin Prince Boateng durante l’amichevole  Pro Patria-Milan giocatasi a Busto Arsizio la scorsa domenica. Oggi sono arrivate le dimissioni per Riccardo Grittini, leghista, assessore allo Sport di Corbetta. Ad annunciarlo è stato lo stesso sindaco della cittadina, Antonio Balzarotti che, in un comunicato, ha dichiarato che «il giovane assessore, fortemente scosso e mortificato dagli equivoci generati e in attesa che le autorità competenti chiariscano le reali dimensioni dei fatti e le relative responsabilità, ha deciso di rimettere nelle mani del Sindaco le deleghe a lui assegnate». I sei tifosi della Pro Patria, identificati dalla Digos grazie ai filmati delle telecamere verranno sottoposti al “Daspo”, provvedimento amministrativo di interdizione dagli stadi, per cinque anni, cioè la pena massima prevista dalla sanzione.

GIUSTIFICAZIONI PERICOLOSE – Nominato assessore lo scorso autunno, Grittini, 21enne e sportivo, milita come portiere nel Corbetta calcio e studia Scienze motorie alla Cattolica di Milano. Secondo il sindaco, che ha rilevato la delega allo sport che era dell’assessore incriminato,  proprio la passione sportiva del giovane, che lo accompagna sin da bambino, l’avrebbe portato a superare il limite. «E’ un bravo ragazzo, una persona perbene – sostiene il sindaco leghista di Corbetta -. L’ho sentito domenica mattina per capire che cosa fosse successo. Era affranto, distrutto. Mi ha chiesto di risentirci dopo, per avere tempo per riflettere. Mi ha parlato di una goliardata, di un episodio simile a quelli che accadono tutte le domeniche negli stadi. Probabilmente il fatto che una squadra prestigiosa come il Milan si sia ritirata dal campo ha esacerbato gli animi». Parole che, con l’intento di giustificare il gesto del “giovane” leghista, rischiano di suonare gravi soprattutto quando si parla di un «episodio simile a quelli che accadono tutte le domeniche negli stadi». Poi, quasi a correggere il tiro, il sindaco ha aggiunto: «Certo, se si rivelasse non una ragazzata ma un episodio di razzismo vero e proprio non potrei fare altro che dissociarmi totalmente».

DIVERGENZE – Se per il sindaco si tratterebbe dunque di una “ragazzata”, l’amministrazione comunale si dice «scossa per i fatti successi a Busto Arsizio nei confronti dei giocatori del Milan e «ribadisce con decisione e fermezza il proprio dissenso e condanna ogni forma di razzismo e qualunque gesto azione lo possano istigare. Questa Amministrazione tutta, sostiene fermamente che lo sport in genere debba essere visto come “strumento” per diffondere principi come tolleranza e integrazione: è un veicolo importante di integrazione, di rispetto e di solidarietà fra le persone».

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento