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Opinioni e commenti
 

Processo Mediaset: i giudici ribadiscono il loro “no” alla sospensione elettorale per Berlusconi
Pubblicato il 26-01-2013


Processo Mediaset rinviatoSe nel “processo Ruby”, il giudice aveva respinto l’istanza di legittimo impedimento, nel procedimento Mediaset, quello relativo ai diritti diritti televisivi, a Berlusconi è andata poco meglio. I giudici della Corte d’Appello di Milano hanno accolto infatti la richiesta di legittimo impedimento del Cavaliere per la giornata di venerdì, rigettando invece quella relativa ai due difensori di Silvio Berlusconi, gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, che  non avevano indicato, come prevede la norma la possibilità o meno di poter nominare un sostituto processuale. I giudici hanno aggiornato l’udienza al prossimo primo febbraio e rigettato l’istanza di sospensione del procedimento a dopo le elezioni.

PER IL CAVALIERE LEGITTIMO IMPEDIMENTO – La Corte ha riconosciuto la “riferibilità al territorio nazionale” della manifestazione del Pdl in programma oggi a Roma, in occasione dell’apertura della campagna elettorale del Pdl in cui il Cavaliere è capolista al Senato in tutte le circoscrizioni. Nel decidere il rinvio del processo i giudici hanno tenuto presente il principio del contemperamento tra le esigenze di giustizia e l’impegno di Berlusconi, riconoscendolo come assoluto e concreto.

NO ALLA SOSPENSIONE DEL PROCEDIMENTO – La Corte ha inoltre e nuovamente rigettato l’istanza, già presentata e bocciata nella scorsa udienza, di sospendere il dibattimento fino a nuove elezioni, richiamandosi alla precedente ordinanza e asserendo che la campagna elettorale non rappresenta motivo sufficiente per fermare il procedimento.

IL PROCESSO MEDIASET – Il procedimento a carico di Silvio è cominciato sei anni fa, ed è stato interrotto per tre volte. Oltre al Cavaliere sono indagati due ex dirigenti del gruppo: Daniele Lorenzano, condannato a tre anni e otto mesi in primo grado e Gabriella Galetto, un anno e due mesi nonché l’imprenditore di origine egiziana, Frank Agrama cui è stata inflitta una condanna di tre anni. L’intero procedimento riguardava anche l’attuale presidente di Mediaset Spa, Fedele Confalonieri, poi assolto. Venerdì scorso è stato avviato il grado d’appello del processo in cui a Berlusconi in primo grado è stata inflitta una condanna a 4 anni per frode fiscale.

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