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SE BERLUSCONI PERDE LA FACCIA. NEL PDL E’ SCONTRO SUGLI “INCANDIDABILI”
Pubblicato il 21-01-2013


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Chi nasce tondo non muore quadrato, recita il proverbio. Il partito, anzi, il “metodo” Berlusconi è quello. Così come le persone che quel sistema hanno tenuto in vita. A meno di 24 ore dalla scadenza per la presentazione delle liste, in casa Pdl la candidatura di Nicola Cosentino, detto nel suo ambiente “Nick ‘o mericano”, non è esclusa. L’avvocato ed ex sottosegretario, secondo le indiscrezioni filtrate da Palazzo Grazioli,  starebbe mettendo sul tavolo tutta la sua capacità di pressione sul Pdl per rimanere in corsa. Un problema serio per Berlusconi e Alfano che avevano lanciato la campagna “liste pulite” per escludere gli “impresentabili”, ovvero i candidati sottoposti a vari procedimenti giudiziari per reati gravi come quelli che coinvolgono lo stesso Cosentino, accusato, tra le altre cose, di rapporti con la camorra e riciclaggio di rifiuti tossici.

ARGOMENI CONVINCENTI –  Dopo il passo indietro di Marcello Dell’Ultri che ha deciso di non candidarsi data la sua situazione giudiziaria, la presa di posizione di Cosentino, unico ancora in ballo della rosa degli impresentabili, sembra mettere in crisi ancora di più la già difficile situazione del Pdl alle prese con una travagliata trattativa sulle liste, caratterizzate da un alto numero di candidati decisi dall’alto che hanno scontentato i territori. Questa mattina, lo stesso Silvio Berlusconi, ospite  a SkyTg24, si era sbilanciato chiedendo all’ex sottosegretario nato a Casal del Principe «un gesto di generosità». Forse un estremo tentativo di esercitare una pressione mediatica nel tentativo di “bruciare” Cosentino che, pur tuttavia, non ha dimostrato fino ad ora una particolare sensibilità rispetto al giudizio pubblico.

COSENTINO NON “SALVA TUTTI” – L’area vicina al governatore Stefano Caldoro è pronta ad un gesto estremo di rottura: uscire dal partito. Lo stesso Caldoro è arrivato a Roma, mentre era in corso la riunione sulle liste. Sempre secondo indiscrezioni, Cosentino, di fronte all’opposizione di Caldoro, sarebbe arrivato a minacciare di ritirare una cinquantina di consiglieri locali a lui fedeli e far cadere decine di giunte. Ci sono poi gli altri candidati del Pdl campano “lasciati a terra”. Si tratta di ex parlamentari che contavano sull’appoggio di Cosentino il quale, a Palazzo Grazioli, avrebbe dovuto perorare la loro causa sulla base del “tutti dentro o tutti fuori”. Ma, alla fine, sembra che Cosentino stia puntando a salvare soltanto sé stesso, abbandonando le sue “truppe”.

IL PDL IN CAMPANIA VERSO LA ROTTURA – Tra i campani non manca chi protesta, come Alfonso Papa o Mario Landolfi. Proprio Papa con una dura nota ha replicato a Berlusconi che in tv lo aveva dato per già escluso: «Non intendo ritirare la mia candidatura», ha dichiarato Papa, «Sia Silvio Berlusconi e solo lui ad assumersi una tale responsabilità di tipo politico, culturale e storico». Insomma, il criterio di selezione sia generale. Una frecciata ad Alfano ma anche al coordinatore regionale Nitto Palma che «ha diviso il partito».

IL RE DEI PEONES – Erano in molti a pensare di non dover mai più rivedere seduto tra gli scranni del Parlamento italiano l’autodefinitosi “re dei peones”, Domenico Scillipoti. E invece, il “centometrista” più famoso del transatlantico che salvò Berlusconi, immortalato mente esprime il suo voto in corsa, potrebbe essere candidato in Abruzzo. Una possibilità che ha fatto arrabbiare e non il governatore Gianni Chiodi che ha addirittura minacciato «di prendere altre strade».

MINZOLINI CANDIDATO – Nella lunga notte per la compilazione delle liste elettorali del Pdl spunta il nome di Augusto Minzolini. L’ex direttore del Tg1, secondo quanto riferiscono fonti interne, sarebbe in corsa per essere inserito tra i candidati del Popolo della Libertà in Liguria: per la precisione al secondo posto della lista per il Senato. La candidatura di Minzolini, riferiscono le stesse fonti, avrebbe il via libera di Silvio Berlusconi. Intanto a via dell’Umiltà, sede del partito, sono arrivati in successione Augusto Minzolini, ex direttore del Tg1 e tra i candidati alle prossime elezioni, Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera, e Alessandra Mussolini.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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