lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Spagna: Embryoscope, la vita segreta degli embrioni
Pubblicato il 07-01-2013


Sono trascorsi solo due anni, dalla presentazione di Juan primo bambino nato grazie alla fecondazione con Embryoscope nella clinica IVI di Valencia. L’Embryoscope, non è altro che un’incubatrice avanzata che permette di osservare l’embrione dal momento della fecondazione in vitro fino al momento del transfer nell’utero, fabbricata da una azienda danese ma sviluppata in Spagna. Una incubatrice convenzionale con due grandi novità. Un microscopio che consente di osservare l’embrione ogni mezzora e un sensore sul consumo di ossigeno che da informazioni sul metabolismo, sulla salute dell’embrione per consentire agli specialisti di selezionare il momento migliore per trasferirlo nell’utero della madre. Una tecnica che viene combinata con le analisi convenzionali di selezione degli embrioni (morfologiche, basate sull’osservazione attraverso il microscopio).

TUTTI I VANTAGGI OFFERTI DALL’EMBRYOSCOPE – Con questa tecnologia, spiega l’embriologo e padre del Embryoscope Marcos Messeguer, si evita di estrarre l’embrione dall’incubatrice e ciò aumenta le possibilità di gravidanza dato che si scongiura il rischio di causare danni legati alla manipolazione. Gli ultimi dati ricavati da IVI (Instituto Valenciano de Infertilidad) nel corso di più di 1600 pratiche di procreazione assistita realizzate con l’Embryoscope ci indicano che questo dispositivo migliora le possibilità di gravidanza clinica di un 8% in media. Tali dati, ovviamente variano a seconda delle caratteristiche cliniche della paziente. Il principio di questa tecnologia, è applicabile a tutte le pazienti sottoposte a un trattamento di procreazione assistita, anche se le probabilità di miglioramento dei risultati sono nettamente migliori per quelle donne che generano un maggior numero di embrioni dove è maggiore la possibilità di selezione. L’Embryoscope può ospitare fino a 72 embrioni, che servono per 6 pazienti, dato che per ogni donna è ammesso un massimo di 12 embrioni.

APP PER IPAD – “Una corsia preferenziale è riservata alle donne, anche single,  a partire dai 35 anni, e per quelle che escono da un precedente trattamento di fecondazione assistita fallito”, la embriologa Mar Belmonte, del IBI Lab, centro privato di fecondazione assistita di Palma de Mallorca, segnala che presso molte cliniche spagnole è possibile, per le mamme seguire anche da casa l’evoluzione degli embrioni, grazie a una applicazione per iPad. La tecnica del Embryoscope è richiesta volontariamente dalle pazienti, con un costo che sfiora i 400 euro. La tecnologia oggi, mentre il piccolo Juan spegne le sue prime due candeline è andata migliorando, l’unico limite è imposto dal costo elevato dell’incubatrice, che sfiora i 90.000 euro, cifra che in tempo di tagli nella spesa sanitaria nazionale spagnola possono accollarsi solo le cliniche private.

Sara Pasquot

 

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