martedì, 24 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Spagna, scoperto un vaccino che blocca il virus dell’Hiv. Ma intanto si vuole privatizzare la sanità
Pubblicato il 04-01-2013


Per la sanità spagnola in questo inizio anno c’è tutto o niente da festeggiare. Mentre su gran parte del territorio continuano le proteste in piazza sul progetto di privatizzazione della sanità, si apprende dalla pubblicazione sulla rivista scientifica “Science Translational Medicine” – ripresa da una brevissima nota apparsa su giornali e tv – della scoperta di un nuovo vaccino capace di  bloccare lo sviluppo del HIV.

SCOPERTA EPOCALE – Se dalla politica tutta tagli e pochi investimenti in ricerca del primo anno di governo Rajoy, qualcosa di buono arriva come eredità degli anni d’oro degli investimenti nel settore biomedico dal Hospital Clinic di Barcellona, con la scoperta di un nuovo vaccino in grado di bloccare temporaneamente la progressione del virus Hiv riducendo del 90% la sua carica virale ed ottenere così un maggiore controllo della malattia senza dover ricorrere alla somministrazione di trattamenti antiretrovirali: la sperimentazione del vaccino ha confermato la possibilità di poter controllare la replicazione del virus in modo permanente, anche se solo per 12 mesi. “La scoperta di questo vaccino è un passo molto significativo, ma bisogna continuare ad effettuare delle ricerche perché non siamo riusciti a curare tutti e 40 i pazienti”, ha spiegato il primario del reparto di Malattie infettive dell’istituto, Josep Maria Gatell. “Nel caso del virus Hiv parliamo di bianco o nero – ha aggiunto lo specialista – ed é necessario individuare una cura sempre funzionale al fine di eliminare i trattamenti antiretrovirali”.

CONTRO TAGLI E PRIVATIZZAZIONI – Intanto non sembra arrendersi la “Marea Blanca” composta da migliaia di persone che dalla metà di dicembre manifestano a Madrid, contro i tagli nazionali e regionali alla spesa sanitaria e alla cessione, nella sola regione della capitale di sei ospedali e 27 cliniche pubbliche al settore sanitario privato. Una iniziativa, quella regionale, in linea con quella delle politiche nazionali che mira a risparmiare 500 milioni di euro. I sindacati denunciano il rischio della perdita di almeno 8.000 posti di lavoro e la consegna ai privati di strutture e servizi sanitari finanziati dal pubblico, provvedimento contestato da tutte le sigle sindacali, dall’opposizione di PSOE con IU.

Sara Pasquot

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