lunedì, 18 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Spaventato dalle tasse? Gérard Depardieu diventa cittadino russo
Pubblicato il 03-01-2013


Alla fine per l’attore francese Gérard Depardieu la cittadinanza sarà russa. Il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin ha infatti firmato il decreto di concessione della cittadinanza all’attore francese che ha deciso di abbandonare la Francia, deluso dalle iniziative fiscali intraprese dal governo del presidente socialista, Francoise Hollande, intenzionato a inserire una nuova tassa sul lusso. Oltre a Putin, anche il primo ministro Medvedev giorni fa aveva annunciato di attendere Depardieu perché «da noi, c’è la flat tax. L’imposta sul reddito è del 13% e non l’aumenteremo». «In accordo con il paragrafo “A” dell’articolo 89 della Costituzione della Federazione russa – recita il documento del Cremlino, riportato dalle agenzie – si accetta la richiesta di cittadinanza russa dell’attore Gerard Xavier Depardieu, nato in Francia nel 1948».

LA PROPOSTA DI TASSAZIONE FRANCESE REDDITI ALTI – La recente riforma fiscale, voluta dal capo dell’Eliseo, prevede imposte fino al 75% sui redditi che superano il milione di euro l’anno. La nuova tassazione è stata però recentemente dichiarata «incostituzionale» dal Consiglio Costituzionale francese, l’equivalente della nostra Corte Costituzionale. I “saggi” come vengono chiamati i membri del Consiglio hanno giudicato la normativa contraria ai sacri principi dell’égalité. Nonostante lo stop, nel suo messaggio di fine anno, Hollande ha voluto ricordare che la legge sarà comunque riscritta e ripresentata.

LA FUGA IN BELGIO DI DEPARDIEU – La bocciatura della legge sulle grandi ricchezze, non ha fatto cambiare idea a Depardieu che ha comunque deciso di trasferirsi in un paesino in Belgio, al confine con la Francia, dopo aver messo in vendita, per 50 milioni di euro, il suo palazzo nel sesto arrondissement di Parigi. Durante la scorsa campagna elettorale, Depardieu si era apertamente schierato a favore dell’ex presidente francese Nicolas Sarkozy per poi indirizzare una lettera al primo ministro francese, Jean-Marc Ayrault in cui criticava le tasse, ritenendole troppo alte, e minacciando di voler rinunciare al passaporto francese.

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