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Opinioni e commenti
 

Umberto Ambrosoli all’Avanti!: «Con me alla Regione, la Lombardia guarderà all’Europa come un valore»
Pubblicato il 23-01-2013


Ambrosoli

Lombardia, regione famosa negli ultimi tempi più per gli scandali della mala-politica e per il futuro Expò 2015, vetrina internazionale ma anche aggregatore di interessi poco puliti. La regione che con le elezioni alle porte potrebbe essere il centro nevralgico dal quale ripartire, e grazie alla quale il centrosinistra si potrebbe assicurare la vittoria al Senato. A fare il punto con l’Avanti! sulla corsa alle urne in Lombardia è l’attuale candidato della coalizione di centrosinistra alla Regione, Umberto Ambrosoli, avvocato penalista e figlio di Giorgio, commissario liquidatore della Banca Privata Italiana assassinato nel 1979.

Avvocato Ambrosoli, vent’anni di governo del centrodestra e la rinata alleanza tra Pdl-Lega rendono la sfida in Lombardia ancora più ostica. Con quali argomenti vuole vincere differenziandosi da Maroni?

Incentrando l’attenzione sulle concrete e reali possibilità di crescita, quindi sul lavoro. Ma anche parlando della Lombardia che vede l’Europa come un valore e non la chiusura all’Europa come un valore.

La Lega ha lanciato la proposta populista di “trattenere il 75% delle tasse in regione”. E’ un segno di debolezza che denota la mancanza di altri argomenti oppure è un modo per ripartire dalla base delusa dell’alleanza col Pdl?

La Lega sa di avere tradito i suoi elettori nella realizzazione del federalismo. Ha bisogno di argomenti forti per superare questo tradimento e quindi tocca un tasto importante come quello delle tasse, ma oggi la proposta della Lega è ridotta ad un’espressione dai toni populistici lontana da qualsiasi realizzazione.

Expò 2015: un appuntamento internazionale intorno al quale è facile immaginare gravitino le mire anche delle mafie che da diversi anni hanno spostato i loro interessi in Lombardia, come dimostrano gli ultimi fatti di cronaca legati alla ’Ndrangheta. Come pensa di arginare questo tipo di infiltrazioni?

La nostra normativa va adeguata alle diverse modalità con le quali si è sviluppata la criminalità organizzata, regione per regione. Il sistema dei controlli deve essere implementato, per far sì che le indagini siano più efficaci. Ritengo opportuno coordinare le attività del Consiglio regionale con quelle della Commissione antimafia: è necessario percorrere la strada della trasparenza sugli appalti per evidenziare nel controllo diffuso un ulteriore presidio. Occorre poi creare una commissione antimafia a livello regionale vista la situazione gravissima nella quale la regione versa: la Lombardia deve dotarsi di uno strumento proprio capace di impiegare al meglio esperienze già messe in campo da altri soggetti sul territorio, ma con una visione più ampia.

E cosa ha in mente per l’Expò?

Expo è un’occasione per la regione Lombardia e l’Italia per far vedere che da noi è possibile ciò per cui ci siamo impegnati nei tempi e modi previsti. Purtroppo siamo indietro sullo sviluppo e la promozione di progetti turistico-culturali connessi all’Expò. Nel Canton Ticino vendono già pacchetti turistici legati all’esposizione e noi non possiamo essere da meno. Ho chiesto un incontro ai vertici dell’attuale struttura gestionale per chiedere le ragioni di questo rallentamento: la responsabilità è della Regione e del Commissario Formigoni.

Per la conquista anche del Senato, assume un ruolo centrale per la coalizione di centrosinistra la vittoria della Lombardia oramai definita l’Ohio italiano. Anche lei, come Bersani è per battere il tasto del voto utile?

Abbiamo la consapevolezza che la partita non si gioca dando peso a movimenti che non si ritrovano nel centrodestra o nel centrosinistra.

Quale sarà l’apporto dei socialisti alla sua candidatura?

I socialisti sono tra i partiti che hanno indetto le primarie e che hanno capito di ritirare le primarie come indette in origine per confluire nel patto civico del centrosinistra. I socialisti hanno una loro lista in Consiglio regionale per far sì che, portando avanti i loro valori, si possa costruire una nuova Regione Lombardia.

Suo padre rappresenta un simbolo: è stato uno di quegli uomini che hanno pagato con la vita la fedeltà allo Stato. Quanto pesa su di lei oggi più che mai l’eredità di suo padre?

Mio padre ha lasciato un segno: il segno di saper rimanere liberi rispetto al fascino del potere e del denaro, oltre che liberi dalla paura. È l’esempio più forte che mi accompagna in ogni momento e che penso di rappresentare in un luogo di responsabilità politica come quello di futuro governatore della Regione Lombardia.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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Commenti all'articolo
  1. Ambrosoli deve lanciare due o tre punti essenziali del programma del centrosinistra e in questo mese che ci separa dalle elezioni ribadirli con forza. Dobbiamo evitare che i lombardi votino sulla proposta di Maroni del 75%, le elezioni regionali lombarde non devono essere un refrendum su una proposta della Lega. Sarebbe un errore. Ambrosoli osi e vada all’attacco, non gli mancano immagine e proposte. E neanche chi lo sostiene.

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