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Opinioni e commenti
 

Al voto 47 milioni di italiani: primi dati, affluenza in calo tranne alle regioni. Berlusconi contestato a seno nudo
Pubblicato il 24-02-2013


Femen-Berlusconi contestato

E’ del 14,9% degli aventi diritto la percentuale dell’affluenza al voto per la Camera rilevata alle 12, su 4637 Comuni rispetto al totale di 8092, così come diffusa dal ministero dell’Interno. Si registra un calo dell’1,6 per cento, dunque, rispetto alle precedenti elezioni del 2008 quando alle urne si recò il 16,5 per cento degli aventi diritto. Va attestandosi sopra al 15 per cento, in aumento rispetto alle precedenti, l’affluenza alle urne rilevata alle ore 12 in Lombardia, Lazio e Molise. Secondo i dati finora disponibili, l’affluenza risulta del 15,47 per cento (10,30 per cento il precedente) quando sono noti i dati di circa 600 comuni su 2.058 complessivi.

AFFLUENZA IN CRESCIA ALLE REGIONALI – L’affluenza alle Regionali alle 12 si attesta per il momento al 15,93%, un dato in crescita del 5,5% rispetto al 10,34% delle precedenti consultazioni. Il dato provvisorio è diffuso dal Viminale ed è riferito a 1741 Comuni su 2058.

L’ITALIA AL VOTO – Italia alle urne da questa mattina alle 8 e fino alle 22 e poi domani dalle 7 alle 15 per rinnovare il Parlamento ed eleggere tre Presidenti di Regione e relativi Consigli in Lazio, Lombardia e Molise. Gli elettori sul territorio nazionale sono per la Camera 47.011.309, di cui 22.569.269 maschi e 24.442.040 femmine, per il Senato 43.071.494, di cui 20.547.324 maschi e 22.524.170 femmine, che eleggeranno 618 deputati e 309 senatori. Le sezioni saranno 61.597. I simboli ammessi alle elezioni sono 184. Gli elettori della circoscrizione estero, sulla base dei dati dell’apposito elenco definitivo, sono per la Camera 3.438.670 e per il Senato 3.103.887 che eleggeranno 12 deputati e 6 senatori. Per le elezioni regionali in Lombardia gli elettori sono oltre 7 milioni e 700 mila in 9.229 sezioni, nel Lazio oltre 4 milioni e 700 mila in 5.268 sezioni e in Molise oltre 334 mila in 393 sezioni. In tutto per le Regionali voteranno circa 12.900 italiani. La rilevazione dell’affluenza alle urne è prevista tre volte oggi (alle 12 e alle 19, alle 22) e una sola definitiva domani a chiusura seggi, alle 15.

PRIME ELEZIONI IN INVERNO DELLA STORIA REPUBBLICANA – Per la prima volta nella storia della Repubblica le elezioni politiche si celebrano in inverno, precedute da una campagna elettorale, iniziata il 25 gennaio, che anche per la rigidità della stagione è stata poco nelle piazze e molto, moltissimo, sui social network. Facebook e Twitter hanno connotato la competizione 2013 e gli annunci dei leader, compreso quello della “salita” in politica di Mario Monti, sono giunti con un semplice ‘tweet’.

LAZIO – Si aggira intorno al 12,87% l’affluenza alle urne registrata alle ore 12 per le regionali del Lazio, secondo i primi dati affluiti al Viminale. Alle precedenti regionali, l’affluenza alle urne, alla stessa ora, era stata del 9,11%.

LOMBARDIA – Si attesterebbe intorno al 16,18% l’affluenza alle urne registrata alle ore 12 per le regionali della Lombardia, secondo dati ancora parziali affluiti al Viminale. Alle precedenti consultazioni regionali, l’affluenza alle urne, alla stessa ora, era stata del 10.57%.

I POLITICI VOTANO – Il primo dei leader politici ad aver votato è stato il presidente del Consiglio, Mario Monti, a Milano alle 9.30 presso la scuola elementare Novaro-Ferrucci di piazza Sicilia. Accompagnato dalla moglie e dalla figlia il candidato premier di Scelta Civica ha poi commentato su twitter: «Ricordiamoci sempre che il voto è l’essenza della democrazia». Ha votato a Roma il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Accompagnato dalla moglie Clio, il capo dello Stato si è recato intorno alle 11 al seggio di via Panisperna, nel quartiere Monti di Roma, a pochi passi da Quirinale. A chi gli chiedeva di fare un appello al voto ha risposto: «Non ce n’è bisogno, è implicito nella Costituzione». Negli stessi minuti votava nel suo seggio di Piacenza Pierluigi Bersani. Il segretario del Pd ha atteso fuori dalla scuola “Renzo Pezzani” il suo turno con il resto della famiglia ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Soltanto un commento sull’affluenza in una giornata a rischio a causa del maltempo: «Quando si vota non c’è neve che tenga. La neve non spaventa”. E sul risultato delle elezioni, no comment: «Oggi non si parla». L’ex premier Romano Prodi ha votato oggi intorno alle 12.45 a Bologna, nella sezione 142 del seggio allestito al primo piano del liceo Classico Galvani di via Castiglione, nel cuore del quartiere Santo Stefano. Prodi, che ha votato in pochi minuti, è arrivato insieme alla moglie Flavia Franzoni e alla candidata del Pd Sandra Zampa. Roberto Maroni ha votato nel seggio di Lozza, il paesino alle porte di Varese in cui risiede. Hanno votato a Roma il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, e il leader dei Radicali, Marco Pannella, presso la Sezione di Via del Lavatore. Il presidente dell’Italia dei Valori e candidato di Rivoluzione civile, Antonio Di Pietro, ha votato a Curno (Bergamo), mentre il candidato premier di Rivoluzione Civile Antonio Ingroia si è recato al suo seggio di Palermo. A Milano ha votato il leader di Centro Democratico, Bruno Tabacci. Vota nella sua Genova, nel quartiere di Sant’Ilario, il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo. Il presidente della Regione Puglia e leader di Sinistra ecologia e libertà, Nichi Vendola, ha votato nella sua città natale, Terlizzi, in provincia di Bari, nel seggio delle scuole elementari di via Milico. Al seggio elettorale si è recato insieme al suo compagno, Ed Testa.

BERLUSCONI CONTESTATO DALLE “FEMEN” MADE IN ITALY – Non appena Silvio Berlusconi è arrivato nel seggio di Milano di via Scrosati per votare, tre ragazze al grido “basta Berlusconi” si sono spogliate, rimanendo a seno nudo. Le Forze dell’Ordine hanno bloccato le militanti del gruppo “Femen” e le hanno poi portate all’esterno del seggio, dove le giovani hanno continuato a protestare. «Sono esagerazioni». Cosi, prima di lasciare il seggio in via Scrosati dove ha votato, Silvio Berlusconi, ha commentato la contestazione. «Chi ragiona con l’intelligenza e con il cervello -ha osservato il Cavaliere- non può che votare in una direzione e si comporta conseguentemente. Poi ci sono tutte le situazioni fuori dalla ragione che esistono e sulle quali -ha concluso- non possiamo farci nulla». Intanto, Francesca Pascale, fidanzata dell’ex premier Silvio Berlusconi, ha votato intorno alle 11 di questa mattina a Napoli, nel seggio allestito all’interno della scuola “A. Lala” in via Benedetto Cariteo, nel quartiere Fuorigrotta. La Pascale era in compagnia del padre e della sorella. Breve scambio di battute con un passante, che al suo arrivo le ha indirizzato un sonoro «vergogna» al quale Pascale ha risposto urlando: «Sono i comunisti la vergogna d’Italia».

LE FEMEN – Si chiamano Inna Shevchenko, Oksana Shachko e Elvire Duvelle-Charles, le tre attiviste di Femen che hanno contestato Silvio Berlusconi mentre era al seggio per votare a Milano. I nomi delle tre giovani sono stati pubblicati dallo stesso gruppo che ha rivendicato in inglese su Facebook “l’attacco” a Berlusconi chiedendo agli italiani di «non votare qualcuno che dovrebbe essere in prigione». Le tre ragazze che hanno contestato Silvio Berlusconi a seno nudo sono state portate in questura a Milano. Le giovani attiviste di Femen, due ucraine e una francese di età compresa tra 20 e 25 anni, potrebbero essere indagate per resistenza a pubblico ufficiale e gli inquirenti stanno valutando la loro posizione. Le tre hanno atteso l’arrivo dell’ex premier al seggio di via Scrosati a Milano, mischiandosi al nutrito gruppo di giornalisti e operatori presenti. Quando Berlusconi è arrivato, hanno fatto partire la contestazione al grido di “basta Berlusconi” e si sono spogliate, restando a seno nudo. Le forze dell’ordine le hanno immediatamente bloccate e, in seguito a una colluttazione, le hanno portate all’esterno del seggio.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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