martedì, 19 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Borsa, nel dopo voto crolla Milano e vola lo spread
Pubblicato il 26-02-2013


Milano-crollo-borsaCrolla la Borsa e vola lo spread. La risposta dei mercati a un voto inconcludente, con un Senato privo di maggioranza, non si è fatta attendere e, come temuto, è stata una risposta molto violenta. Piazza Affari a metà mattina affonda del 4,8% non lontana dal -5% battuto a ridosso delle prime contrattazioni. Un avvio drammatico, con l’indice che in apertura ha contenuto il calo all’1,57% solo perché la pressione in vendita ha impedito a molti titoli di concludere anche un solo scambio per alcuni minuti mentre altre azioni venivano congelate in asta di volatilità.

A PICCO BANCHE, CONSOB IN CAMPO – Intanto sul mercato secondario dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund volava fino a quasi 350 punti base, con un rendimento a un passo del 5%, per poi attestarsi attorno ai 330 punti, il massimo da quasi tre mesi a questa parte. Immediato il costo per il Tesoro che, per collocare 8,75 miliardi di bot a 6 mesi, ha dovuto corrispondere tassi in rialzo all’1,23% rispetto allo 0,73% di gennaio. In questa situazione la Consob ha fatto sapere di studiare l’adozione di misure anti-speculazione a Piazza Affari. E a fine mattinata è arrivato così il divieto di vendite allo scoperto per i titoli Intesa Sanpaolo.

TIMORI DI INGOVERNABILITA’ – I timori di ingovernabilità dell’Italia, con uno scenario politico post-elettorale ancora tutto da decifrare, avevano già avuto ripercussioni prima a Wall Street (-1,85% l’S&P 500 ieri sera) e poi questa mattina in Asia (Tokyo -2,26% e Hong Kong -1,32%). I mercati hanno paura che un Paese con 2 mila miliardi di debito possa smarrire la strada delle riforme e dell’attenzione alla sostenibilità dei conti garantita da Mario Monti, riportando in primo piano il tema del debito dell’eurozona. Non a caso l’euro ha perso terreno su tutte le altre valute, quotando sotto 1,3 sul dollaro, mentre Piazza Affari ha trascinato in profondo rosso tutti i listini europei. La Spagna, assieme all’Italia il più vulnerabile dei Paesi dell’Eurozona, ne ha risentito maggiormente con la borsa di Madrid in calo del 3,1% e lo spread tra i bund e bonos, i titoli decennali spagnoli, in rialzo di 18 punti. Ma il tracollo è generalizzato con Parigi che cede il 2,3%, Francoforte l’1,9% e Londra l’1,3%.

A PIAZZA AFFARI VANNO PEGGIO I TITOLI BANCARI – A Piazza Affari quindi i più colpiti sono stati i titoli bancari, penalizzati dallo spread, con ribassi anche superiori al 10% e sospensioni a raffica. Intesa è sospesa (-10,4% il ribasso teorico), Unicredit affonda dell’8,3%, Mediobanca del 7,4% ma il bagno di sangue non ha risparmiato nessuno, dalle Generali (-6,15%) all’Enel (-5,21%), da Mediaset (-5,58%) alla Fiat (-4,2%), da Telecom (-6,41%) a Finmeccanica (-5,11%). Il tutto mentre sui mercati scendeva, in linea con i titoli di Stato, anche il valore del debito delle aziende italiane e balzavano i credit default swap, cioé le assicurazioni sull’insolvenza, sull’Italia e le altre aziende. Unanime il giudizio negativo sull’esito elettorale da parte degli analisti delle grandi banche d’affari, che pronosticano una fase di grande instabilità sui mercati e un rialzo dello spread e sintetizzato nel titolo di un report di Mediobanca che è anche un monito: ‘La commedia italiana si trasforma in tragedia greca’.

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