martedì, 19 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Carta d’intenti, la bussola che deve guidare la coalizione progressista
Pubblicato il 09-02-2013


Carta-intenti-Nencini-Bersani-Vendola

Storia e futuro. Questo è Socialismo. È Europa: la sua miglior voce, l’orgoglio dei suoi giovani. Il volto dei figli di culture diverse, nati sul suo suolo, che iniettano il seme del progresso. Socialismo è Stato di diritto, è la speranza della Francia che indossa nuovamente il berretto frigio per riconoscere i diritti degli omosessuali. Socialismo è quel patto che lega tra loro i cittadini del Vecchio Continente rendendoli parte indissolubile della gestione della cosa pubblica: socialismo è l’eco di “Libertè, Egalitè, Fraternitè”. È una strada proposta agli italiani che indica un’alternativa credibile, il progetto per cambiare il Paese. Quel progetto che guida i socialisti italiani come una bussola alla quale, ricorda il segretario Riccardo Nencini, «noi ci affidiamo scrupolosamente». Un’idea che accompagnerà il necessario percorso di «valorizzazione dei diritti delle persone, dal testamento biologico al riconoscimento pieno delle diverse forme di famiglia» e della non rinviabile «riforma della Legge Fornero per aumentare le opportunità di lavoro per i giovani».

IL DECALOGO DELLA LAICITA’, L’IMPRONTA SOCIALISTA – Si deve ancora combattere. La campagna elettorale non è finita. I rigurgiti e i colpi di coda di una certa cultura politica non sono da sottovalutare, innanzitutto, per responsabilità di fronte ai cittadini. Non è tempo per ambiguità: è tempo di parlare chiaro, senza indugi. I deputati e i senatori del Psi lo fanno con dieci punti, un decalogo laico. Dieci grandi questioni irrisolte, dieci proposte di legge che i socialisti si impegnano a presentare nel primo mese di attività parlamentare. Questa è la scelta del Psi di fronte agli elettori, questo il contributo della cultura socialista europea alla coalizione basata sulla “Carta d’Intenti per l’Italia Bene comune” nata sotto la firma di Bersani, Nencini e Vendola. Un apporto di cultura, quello socialista, un ponte con la grande famiglia del socialismo Europeo per ridare all’Italia il suo posto tra le grandi culture politiche del Vecchio Continente.

I DIECI PUNTI – Sviluppo ed equità: il primo punto del programma del Psi non lascia dubbi circa le priorità su cui iniziare a lavorare. L’Italia deve operare per diminuire la tassazione sul lavoro e sulle imprese, nell’ottica di una politica di equità sociale che preveda che chi più ha più dia. Per questo si propone una patrimoniale sui grandi patrimoni immobiliari e finanziari, una diversa e più selettiva modulazione dell’Imu che escluda la prima casa, tranne quella di lusso, e il superamento del patto di stabilità. Dopo la gestione dell’emergenza il Psi indica, come da tradizione, un piano di riforme che parta dalla parola d’ordine del lancio di una Costituente capace di ridare ordine al sistema politico. Il rilancio dei grandi temi dei diritti civili: dal testamento biologico, allo ius soli fino ad arrivare al salario minimo garantito per i giovani. La politica da restituire ai cittadini e la riforma delle banche. E, infine, la scuola, quell’elemento indispensabile per garantire il diritto della società italiana a progredire, generazione dopo generazione. Sono questi i punti cardinali su cui si misura il peso della presenza socialista nella coalizione. Valori con cui non si può non fare i conti.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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Commenti all'articolo
  1. Sono d’accordo con Filosa. Facciamo sentire forte il nostro malcontento per l’esclusione sostanziale dei Socialisti da parte di Bersani e Vendola. Forse andavano fatti gli accordi prevedendo l’impegno di richiamare l’importanza di come è composta l’alleanza e delle presenze in TV e nella Stampa. Purtroppo non c’è neppure il materiale per propagandare la nostra presenza e l’impegno comune dell’alleanza PD, SEL, PSI.

  2. Non solo della carta d’intenti non si ricorda più nessuno. Al PD e a
    Sel sfugge continuamente che quella carta fondativa del centrosinistra e stata firmata anche dal PSI. Vorrei ricordare a questi di non trascurare, come si sta facendo, che esiste anche l’elettorato socialista che non può essere ignorato, pena il disamore verso la campagna elettorale. Insomma si chiede il rispetto dovuto reclamato anche da Riccardo Nencini. Giancarlo Moschin

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