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Opinioni e commenti
 

CONCIA: «PD, SEL E SOCIALISTI UNITI PER AFFRONTARE IL TEMA DELLE UNIONI CIVILI»
Pubblicato il 14-02-2013


Concia-matrimoni gay

La definisce una sentenza “imbarazzata”, oltre che ambigua, quella del rigetto della richiesta di trascrizione dell’unione civile celebrata nell’agosto 2011 a Francoforte. È «delusa» Anna Paola Concia, già deputato nonché candidata al Senato in Abruzzo per il Pd, dopo la decisione della I sezione del tribunale di Roma di respingere la richiesta avanzata insieme alla sua compagna di vita, Ricarda Trautmann. La coppia è pronta a rivolgersi alla Corte europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo al fine di risolvere la delicata questione, affrontata ieri in una conferenza stampa, che ha visto la partecipazione, oltre che della coppia, degli avvocati Massimo Clara e Cinzia Ammirati. I legali delle due donne, all’unisono, hanno auspicato che il prossimo governo colmi il vuoto normativo che caratterizza il nostro ordinamento sul tema dei diritti tra persone dello stesso sesso.

CONCIA, PARLAMENTO FACCIA LEGGE – L’onorevole Concia ha voluto rimarcare che la politica e le istituzioni devono dare delle risposte laddove i giudici non dispongono di strumenti. La candidata ha inoltre ricordato che «la coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni, composta da Pd, Sel e e Psi, intende affrontare il tema delle unioni civili, ispirandosi al modello tedesco». Il prossimo governo, qualora fosse costituito da questa maggioranza, realizzerà dunque una legge in materia di diritti degli omosessuali e il prossimo sarà «un Parlamento di diritti civili» ha promesso Concia. Senz’altro il tema urgente sarà quello del lavoro, tanto che verrà istituita un’apposita «una task force» ma, in caso di vittoria, sarà «un Parlamento di donne, in una percentuale del 40%, e di giovani, le categorie più sensibili ai temi dei diritti civili».

LA STOCCATA A CASINI – Una stoccata è poi stata indirizzata a Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, reo d’aver detto che le coppie omosessuali non rappresentano una famiglia. Concia ha voluto ribadire che lei e la sua Ricarda sono una famiglia, aggiungendo che per realizzare una legge sul tema «non abbiamo bisogno di lui».

NENCINI, PARITÀ GAY È PRIORITÀ – Il leader del Psi, Riccardo Nencini, in coalizione con il Pd e Sel alle prossime elezioni, ha inserito tra le priorità da affrontare nel prossimo Parlamento la parità per le coppie omosessuali. «Vogliamo gli stessi diritti per tutte le famiglie» ha reso noto il candidato capolista al Senato nelle Marche. «I socialisti – ha poi aggiunto Nencini – hanno già nel cassetto una proposta di legge per riconoscere le diverse famiglie con parità di diritti e di doveri».

LA SITUAZIONE IN GERMANIA – In Germania la regolamentazione sul tema era stata introdotta ai tempi dei governi rosso-verdi di Gerhard Schröder e Joschka Fischer. A oggi le forze progressiste tedesche hanno intenzione di mettere mano all’attuale normativa, garantendo ai gay la possibilità di sposarsi. Ad oggi, tutti i partiti rappresentati al Bundestag (il Parlamento federale tedesco) – socialdemocratici, liberali, verdi, e sinistra – sono a favore delle nozze omosessuali, con la sola, e determinante opposizione dell’Unione Cristiano-Democratica (Cdu) Cdu di Angela Merkel, contraria sopratutto al riconoscimento del diritto d’adozione.

Silvia Sequi

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Commenti all'articolo
  1. Sarò sicuramente in netta minoranza, lo so, nel nostro Psi, ma ribadisco per l’ ennesima volta la differenza tra sacrosanti riconoscimenti civili a coppie gay che le richiedono: un paese normale le dovrebbe già avere ed, invece, il matrimonio (cioè marito e moglie: di qui non si sfugge , è un’ ovvietà), che per sua natura non può essere gay. Nessuna discriminazione, ripeto. Di qui un’ asortazione a combattere battaglie giuste, altrimenti rischiamo di perdere tutto.

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