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Opinioni e commenti
 

Confronto tv tra candidati, Enrico Vaime: «Berlusconi ha detto no per presunzione, Monti perché sarebbe apparso soft»
Pubblicato il 01-02-2013


Enrico VaimeVa avanti da una settimana e sembra stia per deragliare su un binario morto. Il confronto tv tra i candidati premier proposto dal segretario dei democratici Bersani nella formula “6 +1” (i sei candidati premier più Berlusconi) e poi fatto saltare per l’opposizione avanzata dal Pdl che lo vorrebbe limitato soltanto ai 3 leader di coalizione si decide in queste ore al tavolo del Cda Rai. Intanto la Commissione di Vigilanza Rai ha previsto una conferenza stampa di Monti, Berlusconi e Bersani per il 22 febbraio: i tre leader faranno il loro appello finale, l’ordine sarà sorteggiato in una fascia oraria che va dalle 21 alle 23.10. Mentre le conferenze stampa dei 27 capilista cominceranno l’11 febbraio, tre per sera. Il segretario del Pd si è detto disposto ad accettare gli appelli finali in tv, a patto che tutti, ma proprio tutti, siano d’accordo: insomma basta che solo uno dei candidati escluso dal confronto tv non sia d’accordo ed il banco salta. E’ intervenuto sulla questione Enrico Vaime, autore televisivo, radiofonico e teatrale, scrittore e conduttore tv che all’Avanti! ha chiarito il perché dell’indisponibilità del Cavaliere al confronto con più candidati, le motivazioni del passo avanti e poi indietro di Monti e come dovrebbe essere il suo confronto tv ideale.

Vaime perché Berlusconi ha fatto saltare il confronto tv con più candidati?

Perché in una situazione del genere l’attenzione si spezzetterebbe tra più candidati e Berlusconi ne soffrirebbe. Lui vuole essere al centro dell’attenzione, non vuole essere disturbato da altri, il suo è un atto di presunzione.

Anche Monti si era detto contrario, poi subito dopo il dietrofront di Berlusconi ha dichiarato di essere stato sin da subito disponibile. Come commenta la cosa?

Il fatto è che visto che il confronto sembrerebbe ormai saltato tanto vale fare una bella figura. Tra l’altro Monti non è grande animale televisivo e se si fosse confrontato con più sfidanti il suo ritmo soft sarebbe balzato agli occhi di tutti: insomma anche a lui il gruppo non giova.

Quale dibattito tv tra candidati di quelli sino ad oggi celebrati lei premierebbe?

Sul piano formale trovo che quello fatto meglio sia stato il confronto andato in onda su Sky: l’ho trovato più elegante, dava meno il senso della predica.

Quale dei candidati ha fatto una performance veramente efficace nei confronti tv ai quali abbiamo fino ad oggi assistito?

Nessuno. Non abbiamo grandi campioni di retorica, non c’è n’è uno che abbia il carisma nelle vene, mi sembrano tutti professorini.

Come dovrebbe essere impostato un confronto tv che in chiusura di campagna elettorale informi gli elettori in maniera corretta, esaustiva ed equilibrata?

Tutti in fila, con minutaggio uguale per tutti, ci si passa la parola e poi il rush finale. Un confronto che finisce per diventare uno show, non puoi fare una predica.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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