lunedì, 25 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Dimissioni del Papa: le reazioni del mondo politico e religioso
Pubblicato il 12-02-2013


Dimissioni Papa-stampa internazionaleTra sedici giorni, a partire dalle ore 20, Benedetto XVI lascerà la Cattedra e consegnerà il destino della Chiesa nelle mani del Conclave. Le reazioni dopo aver appreso l’inattesa e sorprendente notizia sono state tempestive e numerose. L’annuncio delle dimissioni del Papa ha infatti scosso non solo il Vaticano e l’Italia, ma il mondo intero. Oltre all’esaltazione del suo lavoro di teologo e di vicario di Cristo, le sensazioni che hanno accomunato le dichiarazioni giunte da tutte le capitali sono state la sorpresa mista al turbamento per la scelta fatta e il rispetto accompagnato all’onestà per la decisione assunta dal Pontefice. Il prossimo conclave si celebrerà nel mese di marzo e il successore di Benedetto XVI sarà scelto prima di Pasqua.

IL MONDO POLITICO E RELIGIOSO – La notizia di ieri mattina in poco tempo ha fatto il giro del mondo, calamitando l’attenzione dei siti internet, dei quotidiani online e delle dirette televisive. Il capo dello Stato italiano Giorgio Napolitano ha esaltato lo «straordinario coraggio e senso di responsabilità» di Benedetto XVI mentre il presidente Usa, Barack Obama ha espresso il suo apprezzamento per aver lavorato con Benedetto XVI negli ultimi quattro anni e augura «il meglio a coloro che si riuniranno presto per scegliere il successore». Auguri migliori sono stati espressi anche dal premier britannico, David Cameron che, in una nota, ha ricordato quanto il Pontefice abbia «lavorato senza sosta per rafforzare i legami tra la Gran Bretagna e la Santa Chiesa». Per il Cancelliere tedesco, Angela Merkel si tratta di «una notizia che emoziona», sottolineando che la sua scelta suscita «il mio più grande rispetto». Per il presidente francese François Hollande la decisione del Papa è «altamente rispettabile». Il Patriarcato ortodosso di Mosca ha voluto ricordare la «dinamica positiva» che il Benedetto XVI ha garantito nei rapporti ecumenici e ha auspicato che questa dinamica proceda anche col suo successore. Il rabbino capo di Israele, Yona Metzger ha elogiato il Papa per l’impronta data al dialogo tra le religioni. Di «scelta coraggiosa e da rispettare» ha infine parlato il presidente dell’Unione delle comunità islamiche d’Italia, Izzedin Elzir. Turbamento è stato espresso dal gran imam di “al Azhar”, la principale istituzione teologica sunnita musulmana, Ahmad el Tayyeb che è rimasto scosso dalla notizia «perchè per l’Islam quando qualcuno lascia un incarico per motivi di salute non è buona notizia». Per vescovo Angelos, portavoce della chiesa copta egiziana è un atto di «grande onestà da parte del Papa, quando si è reso conto che la sua salute non gli permetteva più di assolvere le responsabilità del suo incarico, di annunciare il suo ritiro».

LA REAZIONE DELLA STAMPA ESTERA – Notizia posta in primissimo piano anche da parte di tutta la stampa estera: il quotidiano spagnolo “El Pais” titola “Il Papa rinuncia”, mentre quello statunitense “New York Times” apre la sua pagina online con il titolo “Il papa si dimette”. Il giornale francese “Le monde” ha ricordato che il Benedetto XVI durante gli otto anni di pontificato ha dovuto affrontare ripetute crisi, come per esempio lo scandalo denominato “Vatileaks”. Il quotidiano inglese “The Guardian” riporta invece le parole del Papa che, per spiegare il suo gesto cita l’età che avanza e la mancanza di forze per portare avanti la sua missione di successore di Pietro. Il quotidiano argentino “La Nacion” motiva la decisione del Santo Padre spiegando che la rinuncia è dettata dalla «mancanza di potere», mentre secondo quello colombiano “El Espectador” il Pontefice ha lasciato il progetto di “nuova evangelizzazione”.

Silvia Sequi

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