domenica, 24 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

E’ DUELLO SUL CONFRONTO TV: BERLUSCONI ACCUSA LA RAI DI RISPONDERE A MONTI. BERSANI INVITA ALLA SERIETA’
Pubblicato il 19-02-2013


Berlusconi-confronto-Bersani

Il pomo della discordia è la Tv. Una questione così importate che sembra offuscare altri temi nel rush finale della campagna elettorale. Complice la mossa di Grillo di negarsi all’ultimo momento, il confronto in merito al dibattito televisivo finale si fa duro. Il Pdl alle corde, sfodera la solita campagna improntata sulla persecuzione: questa volta, nella versione restituita da Paolo Bonaiuti, è la Rai ad essere sotto accusa. Bonaiuti ha, infatti, affermato che «il direttore generale, Luigi Gubitosi, si fa portavoce di Monti proponendo formalmente, attraverso il dottor Vespa, un confronto televisivo a tre. E si fa anche portavoce, in seconda istanza, di Bersani per un confronto non più a tre ma a sei». Un «balletto» con il quale sarebbe il caso «di finirla», replica il leader della coalizione di centrosinistra, Pier Luigi Bersani: «Io dico che se lo facciamo, lo facciamo tutti quanti» ha detto il leader democratico rispondendo alla proposta di Berlusconi che prevede un confronto tra i due esponenti delle «uniche coalizioni che hanno la possibilità di vincere».

MONTI PER IL CONFRONTO APERTO A TUTTI, MA BERLUSCONI LO SNOBBA – Anche Mario Monti sposa la tesi del confronto aperto a tutti, identificato dal primo ministro uscente come una necessità per una democrazia avanzata: «Non solo Grillo, ma anche gli altri stanno deludendo le aspettative e gli interessi legittimi dei cittadini. È più utile discutere davanti a loro in modo sereno, non possiamo trattarli come dei minorati». Parole alle quali ha risposto Berlusconi con sprezzo: «Il confronto l’ho sempre accettato con chiunque anche avendo addosso sei contraddittori, credo che in questa situazione finale è utile che ad andare siano gli unici due possibili vincitori. Capisco che Monti sia disperato vedendo da vicino la possibilità che il suo centro con Casini e Fini non abbia nemmeno rappresentanti in Parlamento, visto che è molto probabile non arrivi al 10%».

MONTI, «BERLUSCONI MI TEME» – «Evidentemente ha un timore particolare a confrontarsi con me». Questa la replica, secca, del Professore alle parole del Cavaliere, i cui commenti Monti ha bollando come «totalmente irrilevanti»: «Che Berlusconi ami il grande e il monopolio piuttosto che la libera concorrenza che può valorizzare anche i piccoli e quelli da lui ritenuti piccolissimi, è cosa nota». Berlusconi, infatti, è tornato a definire «sprecato» il voto dato a “Scelta Civica- Con Monti per l’Italia”: «Sono o dei voti dati alla sinistra, e allora tanto vale votare l’originale, oppure voti semplicemente e dolorosamente sprecati, perché sottrarrebbero dei numeri al centro-destra che potrebbe anche diventare minoranza, io non ci credo ovviamente, rispetto a una sinistra che da sempre è minoranza nel nostro Paese», ha detto il Cavaliere che ha escluso, anche, l’eventualità di un dibattito con il leader del Movimento 5 Stelle: «Io ci starei al confronto con Grillo come con chiunque altro, ma credo a lui non converrebbe perché dello Stato e dei conti dello Stato non sa proprio nulla».

NENCINI, «PRIMA DI SMACCHIARE IL GIAGUARO DOBBIAMO FARE LA FESTA GRILLO» – «Dopo il voto cambieranno molte cose, a cominciare dal sistema politico italiano. Ci stiamo preparando al mondo nuovo che verrà, per questo e’ importante che la vittoria della nostra coalizione sia chiara e netta». Lo ha detto il segretario del Psi, Riccardo Nencini, a margine di una manifestazione elettorale assieme al leader del Pd Pierluigi Bersani a Gioia Tauro. «Prima ancora che smacchiare il giaguaro, dobbiamo celebrare in tutta Italia la festa del Grillo», ha aggiunto Nencini facendo riferimento alla manifestazione di folklore che da secoli si tiene a Firenze nel giorno dell’Ascensione. «Per celebrare la primavera e dare inizio a una nuova stagione di speranza – ha concluso il leader socialista – si faceva “la festa al grillo” e lo si metteva in gabbia. Un gesto simbolico per invocare la fortuna e scacciare il timore di danni al raccolto».

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento