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Opinioni e commenti
 

Elezioni 2013, il giorno dopo: gli scenari possibili a Palazzo Madama
Pubblicato il 26-02-2013


Senato-come-governareSe nel 2006, Romano Prodi riuscì ad ottenere la maggioranza in Senato, seppur di un soffio, in questa tornata elettorale, a Palazzo Madama Pier Luigi Bersani possiede una maggioranza relativa, e il centrodestra avrà addirittura 3 seggi in più. La coalizione del centrosinistra ha infatti ottenuto il 31,63% delle preferenze e 113 seggi, quella di centrodestra invece si è attestata al 30,72% dei voti e 116 seggi. Il Movimento5Stelle si è aggiudicato una percentuale pari al 23,79 e 54 seggi, mentre la Lista Civica guidata da Mario Monti si è fermata al 9.13%, garantendo 18 seggi. Dunque, anche se Bersani volesse stringere un’alleanza con il premier dimissionario non raggiungerebbe comunque la maggioranza assoluta, pari a 158 senatori e non farebbe superare lo stato attuale di sostanziale non governabilità del Senato. Gli scenari plausibili sono sostanzialmente due, dopo che il leader del M5S, Beppe Grillo ha ribadito il rifiuto totale di stringere alleanze. Il primo scenario potrebbe essere un ritorno alle urne, ma solo dopo aver elaborato una nuova legge elettorale, mentre l’altra ipotesi possibile potrebbe essere una grande coalizione, che ricomprenda anche il centrodestra.

FINOCCHIARO (PD), GOVERNO DI “MINORANZA” PER RIFORME – In attesa che sul delicato status quo di stallo si esprima il segretario democratico Pier Luigi Bersani, è intervenuta Anna Finocchiaro che sembra escludere l’ipotesi di «un governo di larghe intese», in seguito all’«esperienza che abbiamo fatto sia con l’ultimo governo Berlusconi che con il governo della strana maggioranza». Il presidente dei senatori Pd ha poi lanciato la sua proposta: «La coalizione che vince alla Camera si presenta anche al Senato con un governo che potrebbe essere definito “di minoranza”, sulla base di un programma immediato di riforme».

BERLUSCONI, NON SAREBBE UTILE TORNARE AL VOTO – Sul prossimo futuro, il leader del Pdl, Silvio Berlusconi ha sostenuto la non utilità di tornare subito al voto, auspicando la formazione di un nuovo governo, poiché l’Italia non merita di non essere governata. «Ora bisogna riflettere per il bene dell’Italia. Qualcuno dovrà acconciarsi a fare qualche sacrificio, ma l’Italia non merita di non essere governata» ha dichiarato il Cavaliere.

GRILLO, OSTACOLEREMO IL GOVERNISSIMO PD-PDL – Sull’eventualità della formazione di un “governissimo” si è gia pronunciato il comico genovese, definendosi come «ostacolo» al plausibile scenario per superare questo stato di impasse politico-governativa. «Contro di noi non ce la possono più fare, che si mettano il cuore in pace. Potranno andare avanti ancora 7, 8 mesi a fare un disastro, ma cercheremo di tenerlo sotto controllo» ha scritto Grillo nel suo blog.

Silvia Sequi

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Commenti all'articolo
  1. Chi chiede le elezioni anticipate dice una fregnaccia,l Napolitano è nel pieno del semestre bianco, non può sciogliere nessuna camera , tanto meno il parlamento.
    Il semestre scade a Maggio, nuova elezione del presidente , consultazioni scioglimento delle camere , nuova campagna elettorale , dopo il voto per la prima volta il febbraio andremo a votare in AGOSTO.
    Altra soluzione, Napolitano si dimette, nuovo presidente , crisi di governo , consultazioni , scioglimento delle camere e nuove elezioni ma, sempre ad agosto siamo
    Fraterni saluti
    Compagno Maurizio Molinari Fed. di Torino

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