lunedì, 25 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Elezioni, inchiesta su presunte firme false nella lista di Albertini, candidato al Pirellone
Pubblicato il 22-02-2013


Albertini-LombardiaSe nelle ultime ore sono state le lauree false a movimentare la campagna elettorale, oggi giunta al termine, ieri è stato il turno di alcune presunte firme fasulle. Nell’occhio del ciclone vi sarebbero infatti una trentina di casi di “doppie firme” a sostegno della Lista Albertini – candidato al Pirellone – e della Lista Monti in vista delle prossime elezioni regionali e politiche. La Procura di Cremona ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato per «falso in atto pubblico materiale e ideologico». La notizia, anticipata da un quotidiano locale, è stata poi confermata da fonti investigative. Secondo un’informativa della Digos, emergerebbero doppie firme: sembra infatti che i firmatari della lista Monti siano “migrati” anche nei registri del candidato governatore e che gli stessi firmatari abbiano poi disconosciuto le loro “doppie firme” dinanzi agli inquirenti. Sconcerto è stato espresso dal candidato di Movimento Lombardia Civica al Pirellone.

ALBERTINI, SONO SBIGOTTITO – L’ex sindaco di Milano si è dichiarato «sinceramente sbigottito» dalla vicenda che «riguarderebbe irregolarità per 30 firme su un totale di 641 raccolte nella provincia di Cremona», e ha espresso «fiducia sugli accertamenti che Digos e magistratura stanno compiendo». Albertini ha inoltre garantito che «qualora dovessero ravvisarsi responsabilità di ogni tipo saremo inflessibili con tutti coloro che dovessero essere coinvolti in questa vicenda», ricordando lo slogan della sua campagna elettorale: “zero compromessi”.

MARONI, LA COSA MI RATTRISTA – Sulla vicenda si è espresso il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni: «La cosa non mi rallegra, anzi mi rattrista, lo dico particolarmente perché Albertini è uno che non perde occasione per polemizzare con me» sul tema della correttezza. «Prima Giannino, poi Albertini, ne resta uno da votare: Maroni» ha poi aggiunto il candidato del centrodestra.

LA CORSA PER IL PIRELLONE – Al di là del presunto caso di “doppie firme”, alle elezioni regionali di domenica e lunedì a correre per la presidenza della Lombardia sono: Umberto Ambrosoli sostenuto da Centro Popolare Lombardo, Patto Civico – Ambrosoli Presidente, Etico a Sinistra, Idv, Pd, Psi, Sel; Roberto Maroni appoggiato da Maroni Presidente, Lega Nord, Pdl, Lista Lavoro e Libertà Tremonti 3L, Fratelli d’Italia – Centro Destra Nazionale, Pensionati, Alleanza Ecologica Lombardia Popolare; Gabriele Albertini, candidato di Movimento Lombardia Civica, Albertini Presidente, Udc; Silvana Carcano esponente del Movimento Cinque Stelle e Carlo Maria Pinardi di Fare per Fermare il declino. Ai cittadini lombardi l’ultima parola su chi andrà ad occupare l’imponente Palazzo Pirelli.

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