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Opinioni e commenti
 

Elezioni, la proposta di Bersani: «Emettere titoli di Stato per restituire alle imprese i debiti della Pubblica amministrazione»
Pubblicato il 07-02-2013


Bersani-ItaliaBeneComuneDopo la proposta poco verosimile di Berlusconi di restituire l’Imu agli italiani, il leader del Pd, Pier Luigi Bersani propone la sua ricetta, incisiva e realizzabile: «Emettere titoli di Stato per ripagare i debiti della Pubblica amministrazione». Per il candidato a Palazzo Chigi è questo dunque il modo per rilanciare la crescita, creando nuova occupazione, un autentico «impegno che ci prendiamo perché saltano un sacco di piccole imprese e si perde il lavoro. C’è un problema di liquidità e la pubblica amministrazione non paga. La p.a. cominci a pagare, i mercati sanno che sono soldi dovuti dallo Stato» ha spiegato il leader democratico.

I DETTAGLI DELLA PROPOSTA DI BERSANI – Secondo Bersani lo strumento per attuare questa manovra saranno «titoli dedicati per 10 miliardi all’anno per 5 anni: è ragionevole e sostenibile e aiuterebbe a dare ossigeno alle imprese e quindi più lavoro» ha precisato il candidato premier del centrosinistra. Bersani ha inoltre ricordato che il nostro Paese ha un’economia troppo bassa, così come è bassa l’occupazione e troppo contenuta la produzione del reddito. «Il mondo ci sta chiedendo solidità, rigore, stabilità nei conti ma anche delle chiavi per mettere in moto un po’ di crescita».

IL CONFRONTO ALL’INTERNO DEL PD – Su un’eventuale situazione di ingovernabilità, il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina sostiene la necessità di cambiare la legge elettorale e di tornare alle urne poiché «sarebbe uno scenario da incubo». Fassina ha poi sottolineato che «gli elettori sono più saggi di quanto i sondaggi evidenziano per cui questo scenario non ci sarà, anche se per la prima volta ci sono quattro polarità con soggetti che non sono mai stati in campo». Non è d’accordo il segretario democratico che, poco dopo, ha reso noto il suo punto di vista: «Un Paese serio non può continuare a inseguire le elezioni». Il pronostico di Bersani non prevede un maggioranza incerta dopo il voto perché ritiene che gli italiani «prenderanno una direzione di marcia e chiederanno il cambiamento».

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