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Opinioni e commenti
 

Elezioni politiche, Bersani attacca il Cavaliere sulla promessa dei 4 milioni di posti lavoro: «La demagogia è un insulto all’Italia»
Pubblicato il 08-02-2013


BersaniA poche ore dalla sospensione dei sondaggi elettorali, che a partire da domani e fino alla chiusura delle operazioni di voto del 25 febbraio saranno proibiti, continua il dibattito tra i principali protagonisti di questa campagna elettorale. E la sfida si concentra sempre più su tasse, lavoro e Imu. Dopo la proposta “shock” di restituire agli italiani la tassa sulla casa, Berlusconi ha lanciato un’altra promessa, che ha più il sapore di una boutade: garantire 4 milioni di posti di lavoro e assicurare ai neo-imprenditori l’esonero dalle imposte per i primi 5 anni di attività della nuova impresa. Immediata la replica del leader del Pd, Pier Luigi Bersani che ha ricordato di aspettare «ancora il primo milione promesso tanti anni fa. Io vedo solo che negli ultimi tempi abbiamo perso 700 mila posti di lavoro».

BERSANI, DEMAGOGIA INSULTO PER IL PAESE – Sulla promessa di Berlusconi, Bersani ha poi attaccato, spiegando che «la demagogia è insulto all’Italia» e che il Paese non deve essere offeso. «Sono giornate – ha poi aggiunto il leader democratico riferendosi alle varie promesse elettorali – che lasciano allibiti, non si risponde alla demagogia con altra demagogia, i problemi sono troppo seri. Grillo a Bologna evoca Berlinguer, a Roma Casa Pound, in Sicilia assicura mille euro».

EMETTERE TITOLI DI STATO PER DEBITI PMI – L’iniziativa che il candidato a Palazzo Chigi intende avanzare per dare ossigeno alle piccole e medie imprese (Pmi) è quella di emettere titoli di Stato per un totale di cinquanta miliardi, 10 miliardi per 5 anni. Si tratta di una proposta «ragionevole, sostenibile che aiuterebbe a dare ossigeno alle imprese» sanandone i debiti, senza preoccupare i mercati, ha spiegato Bersani. I mercati – ha aggiunto il leader democratico – «ci chiedono solidità e rigore ma anche di mettere in moto la crescita. Non possiamo assistere ad una moria di piccole e medie imprese e nei prossimi giorni farò altre proposte sul lavoro, sulla scuola, sulla sanità e sul sociale».

MONTI, RIDURRE IRAP E IRPEF – Sul fronte delle proposte del premier uscente Mario Monti, vi è invece quella che prevede il taglio dell’Irpef di 15 miliardi e il dimezzamento dell’Irap. Tra gli obiettivi economici della lista “Scelta Civica”, oltre all’intervento previsto sull’Imu, vi è dunque la riduzione delle due imposte sul reddito.

Silvia Sequi

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Commenti all'articolo
  1. Vediamo le proposte shock-sciocche nel dettaglio:
    1.azzeramento contributivi alle imprese che assumono giovani
    2.cancellazione dell’IMU sulla prima casa e addirittura sua restituzione
    Criticità:
    La 1. con la riforma Fornero farà propendere per il licenziamento del personale in forza poco qualificato e con una certa anzianità di servizio e quindi più costoso
    La 2. garantirà la prima casa di lusso dei ricchi.
    Proposte concrete e non demagogiche:
    Senza scendere sullo stesso terreno di Berlusconi, come socialisti dovremmo garantire l’abbassamento progressivo fino all’azzeramento dell’IRAP come incentivo alle nuove assunzioni (garantendo tutti i lavoratori senza discriminazioni di età e professionalità, mentre per quanto riguarda l’IMU, andrebbe resa più progressiva e cancellata solo sulla unica casa di proprietà e contemporaneamente di residenza che è ben diverso dal farlo genericamente sulla “prima”.

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