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Opinioni e commenti
 

Elezioni regionali: ultime proiezioni, avanti nel Lazio Zingaretti con 38,2%, in Lombardia Maroni con 42,2%, in Molise Di Laura Frattura con 41,1%
Pubblicato il 26-02-2013


Regionali-Lombardia-Lazio-Molise

Molto a rilento lo spoglio per le elezioni regionali in Lombardia, Lazio e Molise. Le urne si sono chiuse alle 14 in punto e subito e’ iniziata la conta dei voti. Alle ore 18, le 117 sezioni scrutinate su 5.267 della Regione Lazio registrano il candidato del centrodestra Francesco Storace con il 38.89%, cui segue il contendente del centrosinistra, Nicola Zingaretti con il 35.94%. Per la corsa al Pirellone, le 1.040 sezioni scrutinate su 9.233 per ora vedono in testa il candidato del centrodestra Roberto Maroni con il 43.57% delle preferenze, con il 37.99% si trova l’aspirante governatore del centrosinistra, Umberto Ambrosoli. La situazione del Molise evidenzia invece un capovolgimento: ora in vantaggio si trova infatti il candidato di centrosinistra Paolo Di Laura Frattura con una percentuale del 46.82.%, mentre l’avversario Angelo Iorio del centrodestra, si trova al 33.82%. Le sezioni scrutinate sono 21 su 393. Sul fronte delle proiezioni (fonte: Istituto Piepoli per Rai) per il Lazio, su un campione del 24.4%, viene evidenziata la vittoria di Zingaretti con il 38.2%, mentre Storace si attesterebbe al 29.9%. In Lombardia, con una copertura del 43.6%, Maroni raggiungerebbe il 42.2% e l’avversario Ambrosoli il 37.4%. Il Molise, con una copertura 23,9%, dovrebbe registrare la vittoria di Paolo Frattura, del centrosinistra con il 41,1%, seguito da Angelo Michele Iorio del centrodestra con il 24,8% delle preferenze.

L’AFFLUENZA – Alle regionali ha votato il 74,6% dei cittadini chiamati a rinnovare le presidenze e i consigli nelle tre regioni. Nel dettaglio, l’affluenza al voto e’ stata del 76,7% in Lombardia, del 72,1% nel Lazio e del 61,6% in Molise. Complessivamente, il dato relativo al numero dei votanti per le elezioni regionali e’ di circa un punto e mezzo superiore a quello registrato per le elezioni politiche. In attesa dei risultati nelle tre Regioni ancora in bilico la fotografia del Senato che viene fuori dai dati del ministero dell’Interno descrive uno scenario con sette Regioni al centrosinistra (Piemonte, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Umbria, Toscana, Lazio, Basilicata e Sardegna), 7 al centrodestra (Lombardia, Veneto, Abruzzo, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia), un sostanziale pareggio in Molise, con solo 305 voti in più a centrosinistra  e l’imposizione del candidato di una lista autonomista in Valle d’Aosta. Per il Lazio, la Calabria e la Lombardia mancano ancora poche sezioni da scrutinare ma il risultato ormai è consolidato. Cruciale il voto di Campania, Lombardia e Sicilia per gli equilibri finali del voto.

CAMPANIA – Il centrodestra è la coalizione vincitrice al Senato in Campania con il 37,38% dei voti dei quali il 30,31 al Pdl che si aggiudica, pertanto, 16 seggi. Segue il centrosinistra con il 29,03% e sei seggi, cinque al Pd (24,14%) e uno a Sel (3,04%). Il Movimento 5 stelle conquista il 20,72% e cinque scranni. La Lista Con Monti per l’Italia, infine, arriva all’8,23% dei consensi che valgono due seggi.

MOLISE – Il Molise, invece, se lo aggiudica il centrosinistra con il 30,26% dei consensi, solo 305 in più rispetto alla coalizione del centrodestra che si attesta al 30,08%. Il M5S si attesta al 26,63%, la Lista Monti al 8,38%, Rivoluzione civile all’3,08%. Il centrosinistra e il centrodestra si aggiudicano entrambi 1 seggio.

SICILIA – Il centrodestra al comando come prima coalizione al Senato in Sicilia con il 33,39% e 14 seggi spettanti tutti al Pdl con il suo 26,38%. Secondo è il Movimento 5 stelle con il 29,5% che vale sei seggi a Palazzo Madama. Il centrosinistra non va oltre il 18,49% e cinque seggi, quattro dei quali al Pd e al suo 18,49%, l’altro a Il Megafono – Lista Crocetta.

LE REGIONALI, IL LAZIO – Inizierà alle 14 lo spoglio dei voti delle elezioni regionali del Lazio. Il candidato del centrosinistra, Nicola Zingaretti, è il favorito secondo gli instant poll diffusi ieri, con 10 o più punti di vantaggio sul candidato del centrodestra, Francesco Storace. Più dietro in questo caso, sempre secondo alcune stime, il candidato del M5S, Davide Barillari. In tutto, sono 12 gli aspiranti governatori: a sostegno di Zingaretti ci sono cinque liste (Pd, Sel, Psi, Centro Democratico, Lista Civica Zingaretti), in appoggio a Storace, nove (Pdl, La Destra, Lista Civica Storace, Fratelli d’Italia, Mir, Movimento Cittadini e Lavoratori, Federazione dei Cristiano Popolari, Grande Sud, Per il Lazio) e poi appunto Barillari (Movimento Cinque Stelle), Alessandra Baldassari (Fare per fermare il declino), Giulia Bongiorno (Lista Civica per Bongiorno presidente, sostenuta da Udc e Fli), Simone Di Stefano (CasaPound), Roberto Fiore (Forza Nuova), Luca Romagnoli (Fiamma Tricolore), Giuseppe Rossodivita (Lista Amnistia Giustizia Liberta’), Sandro Ruotolo (Rivoluzione Civile – Ingroia), Luigi Sorge (Partito Comunista dei Lavoratori), Pino Strano (Rete dei Cittadini).

IN LOMBARDIA FORMIGONI CI CREDE – Il presidente uscente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, confida nella vittoria del centrodestra alle elezioni regionali. «Tira una buona aria in Lombardia, al Senato la vittoria è certa e molto forte, per la Regione domani ci attendiamo una conferma» ha scritto su Twitter. Lo spoglio per il Pirellone inizierà domani alle 14. «La rabbia impotente e biliosa dei sinistri è miele per noi Grazie di esserci e di schiumare» ha aggiunto l’esponente del Pdl.

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