martedì, 19 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Giusto un confronto con le forze liberaldemocratiche
Pubblicato il 06-02-2013


La coalizione Pd-Sel-Psi nacque con l’obiettivo di governare l’Italia. Chiediamo agli italiani il consenso per governare in piena autonomia, sul programma definito nella Carta d’Intenti e già presentato sia ai vertici dell’Unione Europea che nelle sedi di molteplici governi d’Europa. Questa è la strada maestra. Sarebbe sbagliato  non aprire il confronto sul cambiamento necessario a rendere l’Italia più libera e più civile, un confronto aperto alle forze liberaldemocratiche.

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Segretario Psi - viceministro dei Trasporti

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Commenti all'articolo
  1. Ma certo! Anzi, sei proprio sicuro, caro Nencini, che Vendola la pensi come te? I principi liberali ci fanno schifo? Direi di no. Craxi e Martelli parlavano di casa comune della sinistra, oggi parlare di casa comune dei riformisti è sbagliato? Direi di no. Ma il PD è riformista? O è un partito ancora di transizione? Come si fa a considerare la Bindi o Fassina riformisti? Caro Nencini, sii più riformista!! Ed essere riforisti significa ridurrre le spese per la pubblica amministrazione, basta con le municipalizzate che perdono soldi, basta consigli di amministrazione piene di mogli, figli, amici e politici trombati, doppi incarichi e altro. Basta con i finanziamenti ai quotidiani, ogni giornale si deve sostenere da solo. Si ascolti fedelmente il sindicato ma i tempi della concertazione sono finiti. E infine la Costituente. Insisti su questo, anche se ho seri dubbi in materia che si arriverà a fare qualcosa. Ma la riforma delle Camere, del sistema elettorale, del tipo di Repubblica, devono essere ormai all’ordine del giorno. Anche se lo ha detto Berlusconi!! O ci siamo dimenticati la Grande Riforma?
    Infine, mi dispiace dirlo, è necessario cambiare il primo articolo della Costituzione: la Repubblica Italiana deve essere una Repubblica fondata sul rispetto dei diritti civili delle persone, di qualunque sesso, idee politiche e sessuali!! Il lavoro è diventato argomento molto, molto complesso e va difeso nei suoi principi sociali con diritti e doveri. Articolo 2?

  2. Giustissimo ma, ripeto, non confondiamo battaglie laiche sacrosante, come un riconoscimento giuridico alle coppie gay, con battaglie laiciste, come l’ assurdo matrmonio gay (attenzione: nessuna discriminazione, ma solo un’ ovvia constatazione, “matrimonio” = marito e moglie, quindi uomo e donna). Con battaglie laiciste si rischia di perdere la guerra laica per i diritti e questo non dovrebbe accadere in un paese civile. Carissimo segretario, conosce meglio di chiunque altro la differenza tra riformisti e massimalisti: la stessa cosa per me è tra laici e laicisti. Facciamo le battaglie giuste. E’ proprio da socialista, prima ancora che da cattolico (nel caso sopra citato l’ aspetto religioso conta poco) che non sopporto queste esagerazioni.
    Un “in bocca al lupo” al Psi e un saluto con grande stima.

  3. Non solo giusto, Riccardo, ma doveroso e opportuno il confronto con il centro moderato e sopratutto costruttivo senza pregiudizi e assai collaborativo, altrimenti dovremo aspettare altri 5 anni prima di rivedere se mai ripotrà capitare qualche “socialista” al Governo di questo Paese.
    Cordiali saluti.

    • Il PSI dovrebbe essere un partito, se non di sinistra, almeno di centrosinistra. Voglio ricordarvi che i moderati con i quali Nencini auspica il dialogo sono Casini – ex braccio destro di Berlusconi, fino al 2008, e che è assieme a quest’ultimo uno dei principali responsabili dei danni fatti all’Italia, oltre ad essere il doppiogiochista per definizione e il leader del partito col più alto numeri di condannati e inquisiti-, Fini, ex fascista che si sveglia solo dopo diciassette anni di alleanza, autore della Bossi-Fini e anch’esso non meno colpevole di Berlusconi nel disastro italiano-, infine abbiamo Monti, che ha sputato sui diritti dei lavoratori, ha voluto far credere che l’Italia stesse come la Grecia (quando stiamo molto meglio della Spagna, della quale su un ipotetico fallimento nemmeno si è mai discusso), ha finto di fare riforme ma al contempo ha peggiorato ogni dato economico, aumentato il numero delle consulenze rispetto ai governi Pdl-Lega e imposte tasse altissime senza nemmeno tentare di toccare i più ricchi. Ecco con chi voi socialisti volete il dialogo? Vi prego, poiché facciamo tutti parte della coalizione Italia bene comune (io sono un simpatizzante SEL, poco importano le nostre differenze ideologiche in questo caso), non consegniamo come sempre la sinistra in mano al centro, vogliamo per una volta provare ad essere autonomi e non legati ad una manica di mascalzoni?
      Mi appello a Nencini e a tutto il PSI, che ha validissime proposte, mi fa davvero piacere stia rinascendo un partito socialista, ma non facciamo l’errore gravissimo di pensare che Casini & Co. siano persone perbene, perché li conosciamo e li abbiamo già visti all’opera.

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