martedì, 19 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Grecia, la denuncia di Amnesty International: la polizia ritocca le foto per nascondere le torture
Pubblicato il 16-02-2013


Grecia-rapina-foto ritoccateGrecia. La polizia ritocca le foto per nascondere le torture? Amnesty International ha sollecitato le autorità greche a indagare sulle denunce di tortura di quattro presunti rapinatori di banca, le cui foto sono state ritoccate per nascondere le ferite sui loro volti. I quattro erano stati arrestati lo scorso primo febbraio, perché sospettati di aver partecipato alla rapina di una banca di Kozani, nel nord della Grecia. Due dei quattro detenuti sono accusati di far parte del gruppo armato Cospirazione delle celle di fuoco. Secondo la polizia, i quattro sarebbero stati feriti nel corso dell’arresto e il ricorso alla forza si sarebbe limitato al necessario. Per i medici e i familiari, invece, il brutale pestaggio sarebbe avvenuto durante la detenzione.

QUELLE FOTO “TAROCCATE” – Mentre i mezzi d’informazione greci hanno pubblicato video e foto che mostrano ampie ferite, “la polizia – denuncia Amnesty International – ha diffuso fotografie grossolanamente ritoccate per ridurre o eliminare del tutto le ferite. In un caso, il volto di uno dei quattro sospettati era ridimensionato in modo innaturale a seguito della cancellazione delle ferite. Un’altra foto era stata così schiarita che i capelli del soggetto ripreso, da castani, erano diventati biondi. Il ministro per l’Ordine pubblico ha dichiarato che il ritocco delle foto si è reso necessario per consentire il riconoscimento dei sospetti”. Le autorità greche “non possono pensare di risolvere i loro problemi – continua Amnesty International – con Photoshop. Questa cultura dell’impunità deve essere fermata. Su questa vicenda occorre indagare in modo efficace, imparziale e approfondito, in modo che i responsabili siano identificati e portati rapidamente di fronte alla giustizia”. Nell’ottobre 2012, 15 manifestanti antifascisti avevano denunciato di essere stati torturati dalla polizia dopo aver preso parte a una protesta.

IL VOLTO NASCOSTO DELLA GRECIA – La crisi greca assume, di giorno in giorno, un volto sempre più drammatico e violento. E in rete si moltiplicano i blog che denunciano casi al limite dell’incredibile. Uno per tutti, Sergio Di Cori Modigliani scrive sul suo blog: “Stanno assaltando i supermercati. Ma non si tratta di banditi armati. Si tratta di gente inviperita e affamata, che non impugna neanche una pistola, con la complicità dei commessi che dicono loro “prendete quello che volete, noi facciamo finta di niente”. Si tratta della rivolta di 150 imprenditori agricoli, produttori di agrumi, che si sono rifiutati categoricamente di distruggere tonnellate di arance e limoni per calmierare i prezzi, come richiesto dall’Unione Europea. Hanno preso la frutta, l’hanno caricata sui camion e sono andati nelle piazze della città con il megafono, regalandola alla gente, raccontando come stanno le cose. Si tratta di 200 produttori agricoli, ex proprietari di caseifici, che da padroni della propria azienda sono diventati impiegati della multinazionale bavarese Muller che si è appropriata delle loro aziende indebitate, acquistandole per pochi euro sorretta dal credito agevolato bancario, quelli hanno preso i loro prodotti della settimana, circa 40.000 vasetti di yogurt (l’eccellenza del made in Greece, il più buon yogurt del mondo da sempre) li hanno caricati sui camion e invece di portarli al Pireo per imbarcarli verso il mercato continentale della grande distribuzione, li hanno regalati alla popolazione andandoli a distribuire davanti alle scuole e agli ospedali”.

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