lunedì, 25 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Il Papa si congeda a San Pietro: «la barca della Chiesa non è nostra»
Pubblicato il 27-02-2013


Benedetto XVI ultima udienzaHa parlato del tempo papa Benedetto XVI. «Grazie di cuore, sono veramente commosso e vedo la Chiesa viva e penso che dobbiamo dire grazie al Creatore per il tempo bello che ci dona anche se è inverno». Così Papa Ratzinger ha salutato una folla di quasi 200mila fedeli presenti questa mattina in piazza San Pietro per assistere alla sua ultima udienza, la 348esima nei suoi otto anni di pontificato: sul sagrato della Basilica di San Pietro erano presenti numerosi cardinali. Ratzinger ha definito grave la sua decisione pur confermando di aver compito una scelta serena: «Ho fatto questo passo nella piena consapevolezza della sua gravità e anche novità, ma anche con una profonda serenità d’animo. Negli ultimi mesi ho sentito che le mie forze erano diminuite e ho chiesto a Dio di illuminarmi nella preghiera per farmi prendere la decisione più giusta non nel mio bene, ma per il bene della Chiesa».

GUIDATO DAL SIGNORE, LA BARCA DELLA CHIESA NON E’ MIA – E, nel ribadire la sua scelta, Benedetto XVI ha voluto sottolineare che la “barca” della Chiesa non è di proprietà degli uomini: «In questi 8 anni il Signore mi ha guidato, mi è stato vicino, ho potuto sentire la sua presenza ogni giorno. La Chiesa ha vissuto giorni felici, ma anche momenti non facili, nei quali mi sono sentito come San Pietro in barca con i pescatori. Il Signore sembrava dormire, ma ho sempre saputo che in quella barca c’era. La barca della Chiesa non è mia, non è nostra, ma è sua, e il Signore non la lascia affondare».

LA FIDUCIAE, nel parlare ai fedeli, il Papa si è detto fiducioso. «In questo momento c’è in me una grande fiducia. La comunità dei credenti ascolta e accoglie la parola di Dio e questa è la mia fiducia». Ratzinger ha aggiunto che «quando il 19 aprile di otto anni fa ho accettato il ministero petrino, ho avuto una solida certezza». Ricorda il Papa che «in quel momento le mie parole sono state “Signore perché mi chiedi questo? E’ un peso grande che mi metti sulle spalle ma se tu me lo chiedi accetto, sicuro che tu mi aiuterai anche con tutte le mie debolezze”». Otto anni dopo, dice il Pontefice, «posso dire che il Signore mi ha aiutato mi è stato vicino. Ho potuto percepire quotidianamente la sua presenza». Poi, Il Papa ha aggiunto di essersi sentito «sicuro nell’abbraccio della vostra comunione» promettendo di «non abbandono la croce ma resto sulla croce in modo nuovo».

ANCORA DIMISSIONI – Intanto arrivano nuove dimissioni che interessano le alte sfere ecclesiali: nella sua ultima udienza il Papa ha, infatti, accettato le dimissioni “per infermità o altra grave causa”, in conformità con il Codice Canonico, di due vescovi, l’inglese Patrick Altham Kelly, dell’arcidiocesi di Liverpool, e l’ausiliare irlandese di Armagh, Gerard Clifford.

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