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Opinioni e commenti
 

IL PDL ACCUSA NAPOLITANO DI INGERENZA DOPO LA VISITA AD OBAMA. IL COLLE: «ACCUSE INFONDATE E GRATUITE»
Pubblicato il 18-02-2013


Napolitano-Obama

Non si placa lo scontro tra Silvio Berlusconi e il Colle dopo le dichiarazioni di Giorgio Napolitano in visita dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. «Deploro chi, dopo aver sostenuto il governo Monti per 13 mesi, ora offre un giudizio lapidario» visto che, «l’Italia, nel 2011, era sull’orlo del collasso», aveva affermato il Presidente della Repubblica dopo il suo colloquio con Obama. Di fronte alle dichiarazioni di Napolitano sono insorti Pdl e Lega: per il centrodestra, infatti, gli auspici del Capo dello Stato rappresenterebbero un’ingerenza nella campagna elettorale. Ma le critiche non si sono fermate qui, coinvolgendo addirittura Obama, accusato anch’egli di ingerenza per aver apprezzato i «passi avanti» fatti dall’Italia negli ultimi mesi.  

L’IRA DI PDL E LEGA, E ANCHE DI “TONINO L’AMERICANO” – Primo a reagire tra le fila del centrodestra era stato Renato Brunetta che ha negato che l’Italia, nel 2011, fosse sull’orlo del collasso. A ruota erano piovute le critiche di Cicchitto, Alfano, Maroni e, addirittura, di Alessandra Mussolini.  A questi, si è aggiunto anche Antonio Di Pietro che ha tuonato dicendo che «non si era mai visto che un presidente della Repubblica, garante della regolarità e imparzialità delle elezioni politiche, si mettesse a tifare per uno dei candidati, come invece ha fatto Napolitano sponsorizzando Monti».

LA NOTA DEL QUIRINALE: «ACCUSE INFONDATE E GRATUITE» – Secca la nota del Quirinale che ha respinto al mittente «le accuse infondate e del tutto gratuite» rispetto alla presunta “ingerenza” nella campagna elettorale. «L’incontro con il presidente Obama si è aperto con brevi dichiarazioni dinanzi a stampa e tv: il presidente degli Usa ha ribadito il suo ben noto apprezzamento per i progressi compiuti dall’Italia e al presidente Napolitano è  sembrato giusto sottolineare che essi erano stati possibili grazie al sostegno parlamentare di diverse e opposte forze politiche», prosegue il Quirinale, ribadendo che «rispetto alle forze in campo nella competizione elettorale in Italia, il presidente Obama si è astenuto da qualsiasi apprezzamento nei confronti di chiunque. Non solo in pubblico, ma anche nel colloquio a porte chiuse, si sono tenuti comportamenti assolutamente impeccabili», ha concluso la nota.

LA CASA BIANCA APPOGGIA NAPOLITANO: «DECIDERANNO GLI ITALIANI» – Ad appoggiare Napolitano è intervenuta la stessa Casa Bianca, ribadendo che gli Stati Uniti «non si schierano» rispetto alle elezioni italiane e «non appoggiano partiti in occasione delle elezioni in altri Paesi». La portavoce della Casa Bianca, Caitlin Hayden, ha commentato poi le reazioni degli esponenti del centro destra italiano affermando che «sulle elezioni in Italia è il popolo italiano che decide».

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