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Opinioni e commenti
 

Per la seconda volta nella storia, il vicario di Cristo lascia San Pietro
Pubblicato il 12-02-2013


Papa-dimissioni-Sodano

Un Papa ex. In molti hanno usato questa definizione. Si tratti della seconda o della quinta volta non conta: di sicuro è un evento al quale in pochi hanno assistito nella storia dell’umanità. C’è chi ha lodato il gesto “dell’uomo”, chi ne ha visto il segno di un cambiamento epocale, di una sorta di “democratizzazione” della Chiesa, chi ha lodato la “grande responsabilità”. In pochi si sono chiesti quale sia quel fardello così pesante da rendere il Pontefice «incapace di governare la barca di San Pietro», e quali siano quelle circostanze tali da fiaccare «il vigore sia del corpo che dell’animo».

ANIMA FRAGILE – Il vigore dell’animo. A rifletterci mette paura: il vicario di Cristo si è perso d’animo. Cosa significa esattamente? Qualcuno potrebbe pensare che il Papa abbia perso la fede, o quantomeno la fede di essere guidato da Dio. Fu lui stesso ad affermarlo il giorno della sua investitura e a ribadirlo in un’intervista in cui descrisse il ministero papale come «una responsabilità unica data dal Signore e che solo il Signore può ritirare».

LE SFIDE DI UN MONDO LIQUIDO AL DOGMA – Dai Vatileaks “imbeccati” dal “Corvo”, agli scandali sulla pedofilia, fino alle inchieste sullo Ior. Sono stati anni difficili per Papa Ratzinger, senza dubbio. Scandali, ma soprattutto una modernità inarrestabile che avanza e rispetto alla quale gli argini del dogma sembrano scricchiolare. È lo stesso portavoce del Vaticano, padre Lombardi, a dirlo: il Papa è stanco di fronte alla rapidità e alle sfide del mondo moderno che mettono alla prova le Mura leonine con attacchi sempre più impegnativi. Sfide alle quali è necessario rispondere con una “visione”, con una Chiesa di popolo come la volle Giovanni Paolo II, che pure rappresentava la stessa corrente “conservatrice” all’interno del Vaticano, e che seppe usare il carisma per riaffermare la fede. In un mondo “liquido”, è la stessa centralità di Roma a essere in crisi, e il Collegio episcopale, la “periferia” dell’impero e i “barbari” spingono alle frontiere.

IL SOLLIEVO – Forse per questo l’uomo Ratzinger ha gettato la spugna. Una foto lo ritrae nell’atto di abbracciare il cardinal Sodano. Sembra avere un volto libero, una espressione sollevata. Come di qualcuno che davvero non poteva più reggere la pressione di far fronte ad un mondo che cambia repentinamente, troppo. Ora la parola è nelle mani del Conclave che dovrà decidere quale sarà il prossimo Vicario di Cristo a portare la croce di una Chiesa piramidale in una società a rete.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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