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Ilva, pronta cassa integrazione per 6.500 lavoratori. Intanto Vendola presenta un piano straordinario per il lavoro in Puglia
Pubblicato il 20-02-2013


Ilva-cassa integrazione-Vendola

La Puglia rischia di trasformarsi a breve nella nuova “polveriera” d’Italia. L’insofferenza dei senza lavoro  è tanta e a far espodere la miccia potrebbe essere l’annuncio che l’Ilva ha diffuso ieri: cassa integrazione di 24 mesi per 6.500 lavoratori. La massiccia cassa integrazione straordinaria  dovrebbe avere inizio il prossimo 3 marzo e durare due anni. La motivazione delle richiesta risiede nella ristrutturazione in atto nell’ambito della procedura per la bonifica degli impianti inquinanti del colosso siderurgico, secondo quanto previsto dall’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), rilasciata dal ministero competente. Inoltre, nel piano è inserito quello di ristrutturazione aziendale che ieri l’Ilva ha presentato ai sindacati, piano che prevede l’investimento di 2 miliardi e mezzo di euro per gli interventi previsti dall’Aia. A tamponare, seppur parzialmente, l’emergenza pugliese ci pensa il governatore Nichi Vendola che ha annunciato un piano straordinario di 80 milioni di euro a favore dei percettori di ammortizzatori sociali in deroga.

IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE ILVA – Il piano annunciato ieri dall’Ilva, che sarà presentato domattina al ministero del Lavoro, prevede investimenti per 2 miliardi e mezzo di euro. Nel dettaglio l’adeguamento dei parchi minerali costerà 300 milioni, 400 milioni sarà la spesa per gli altiforni, 860 l’investimento per la cokeria e 425 milioni di euro di interventi generali, 210 per l’agglomerazione e 55 per le acciaierie.

VENDOLA, FAVORIRE LA RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI – Nel frattempo il governatore della Puglia, Nichi Vendola ha presentato un “piano straordinario del lavoro a favore dei percettori degli ammortizzatori sociali in deroga e percettori di sostegno al reddito” che ha lo scopo di «ricollocare lavoratori colpiti da crisi e sostenere chi non percepisce più ammortizzatori» ha spiegato Vendola. Si tratta di un modello operativo che prevede l’attuazione di un piano di circa 80 milioni di euro che intende rendere concrete, innovative e «più raffinate» le politiche attive. La «Regione Puglia finanzierà i piani di sostegno al lavoro per 23mila lavoratori in cassa integrazione in deroga e 17mila lavoratori in mobilità, per un totale di 40 mila lavoratori» ha aggiunto il leader di Sel.

CGIL, 9 MILIONI DI PERSONE IN DIFFICOLTÀ NEL 2012 – Sempre ieri sono stati diffusi i dati del report della fondazione “Di Vittorio” secondo i quali durante l’ultimo trimestre del 2012 in Italia si sono persi quasi 200 mila posti di lavoro, facendo aumentare la disoccupazione che ha raggiunto «valori estremamente elevati», tornando indietro a quelli del 1999. A dichiararlo sono il presidente della Fondazione Giuseppe Di Vittorio, Fulvio Fammoni e il segretario confederale della Cgil, con delega al mercato del lavoro, Serena Sorrentino. Il 2012 si conferma l’anno peggiore in termini di disoccupazione: se si sommano i lavoratori che si trovavano nella cosiddetta “area del disagio”, cioè precari o part time involontari, a quelli della cosiddetta “area della sofferenza occupazionale” ossia disoccupati, scoraggiati immediatamente disponibili a lavorare e persone in cassa integrazione, si arriva alla cifra  – che il sindacato definisce “stratosferica” – di circa 9 milioni di persone in drammatica difficoltà con il lavoro.

Silvia Sequi

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