domenica, 24 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

In fila dal commercialista
Pubblicato il 20-02-2013


La mia è una famiglia di commercialisti. Mio padre e due delle le mie tre sorelle, Lucia e Diletta. Uno studio le cui mura potrebbero raccontare del via vai di gente che non riesce più a pagare le tasse, di lavoratori con la busta paga leggera alla voce ‘netto” e pesante alla voce ‘trattenute’. Uno studio di un piccolo paese in provincia di Rc, Taurianova, in cui i faldoni “Avvisi Equitalia Clienti” invadono gli armadietti degli archivi.  Ore 10.00, ricevo una telefonata. E’ Diletta. “Devo raccontarti una cosa surreale”- mi dice. La ascolto, in silenzio, attentamente. Da ieri pomeriggio è iniziata la coda nel suo studio, poi la fila, alla fine una piccola folla. Erano donne e uomini, anziani per lo più, ed erano li per avere delle informazioni ‘urgenti’. Niente dichiarazione dei redditi, né ISEE, nessuna fattura da consegnare. Volevano sapere come fare per avere il rimborso dell’Imu che avevano già pagato, a suon di pensioni e tredicesime, pochi mesi prima.

E soprattutto, chiedevano insistenti “quando”.  Glielo aveva detto Berlusconi, che ieri gli aveva inviato una lettera, dove spiegava, nei dettagli, dove ritirare “ciò che gli spettava”. Il rimborso dell’Imu sul fabbricato agricolo e quello sulla prima casa. Sul conto corrente o direttamente alle Poste. In contanti. Risponde lei: “Non c’è nessun rimborso, è solo un escamotage elettorale per chiedervi di votare per lui”. Alcuni stizziti: “Ma ci ha mandato la lettera, è uguale a quella dell’Agenzia delle Entrate che ci è arrivata per pagare l’Imu!”. Altri si sentono presi in giro, vanno via.  “Allora bisogna votarlo”, risponde qualcuno. Diletta al telefono rivela di essere rimasta a tratti divertita, poi sconcertata, ma io la conosco bene e dalla voce sembra avvilita.

“Ho perso del tempo – dice – abbiamo già tante cose di cui occuparci, i clienti non pagano più” e va chiudendo così la telefonata. Io preferisco sorvolare, non commento, le chiedo cosa avrebbe fatto questa sera. Lei: “Non so, ma certamente non accenderò la tv, non lo sopporto!”. Io sorrido: “fai bene, guarda un bel film leggero, Sex and City, magari!”. Attacco il telefono. Rifletto. Penso al mio Paese, a quei ragazzi laureati che non hanno un lavoro, miei coetanei. Ai vecchietti, che contano gli spiccioli per fare la spesa. Tutti presi in giro. Mi sento avvilita anche io. E mi sa che guarderò Sex and City, stasera.

Giada Fazzalari

Giornalista - PoliticAnti

More Posts

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Mi scusi, anch’io sono una vecchietta, ma forse pikù tecnologica. La risposta che è stata data : è un escamotage per farlo votare, mi semvbra peggio ancora di qaunto pensate di questa proprosta di Berlusconi. E’ quando i vecchietti che avevano raggiunto i 754 anni e avevano diritto ad un arrotondamento della pensione a un milione di lire, che sono stati rimandati via dai patronati che dicevano che non era vero e così si sono eprsi l’occasione. Che diritto avete di parlare di escamotage ! Se l’avesse detto Bersani o Grillo o Monti, avreste risposto così, vi sareste sentiti così avvilite. Vada a guardare Sex and the city che è meglio

  2. Vedo che il mio precedente commento è ancora in attesa di moderazione. Può tranquillamente cancellare, non m’interessa che lo leggano, interessa solo che lo legga lei, lei e questa sua sorellla commercialista raconta-balle : non c’è nessuna fila a chiedere il rimborso IMU, la gente non è così stupida come lei la dipinge. Chissà allora come lavora, c’è da fidarsi ? Pure le commercialiste ebeti abbiamo.

  3. Conosco la dott.ssa Fazzalari e non ho motivo di dubitare del suo racconto. Sono invece convintissimo, ed anzi ne ho prova concreta dai fatti, che i soggetti di cultura medio-bassa (tra i quali annovero di sicuro coloro che hanno lasciato i commenti poco sopra) credano davvero alla restituzione dell’IMU come promesso dal partito PDL.
    Sognate pure, cullatevi nei meravigliosi sogni offerti da un imbonitore di folle medio-credulone o troppo ricche per poter desiderare un cambiamento “sociale” concreto del Paese.
    Per fortuna esistono folle smisurate di cittadini con gli occhi aperti, e le menti lucide, che non pendono dalle labbra di un ultrasettantenne avvezzo alle donne di giovane età.
    Francesco

Lascia un commento