domenica, 24 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

La scelta del Psi condivisa e osteggiata
Pubblicato il 11-02-2013


Rino Formica

I partiti nascono per rappresentare i cittadini in Parlamento e trasformare un’idea di società in legge. La scelta del Psi è stata condivisa e osteggiata. Intini, Martelli, Covatta, Amato, Acquaviva e parte eccellente della cultura socialista ha giudicato la strada imboccata l’unica possibile; altri no. Tre casi. Tipologie diverse di opinioni contrarie e di giudizi sprezzanti. Beppe Tamburrano si lamenta perché non troverà il piccolo partito socialista. Proprio lui che, abbandonato da tempo il Psi, aveva steso con Cesare Salvi e vecchi dirigenti comunisti un manifesto politico inneggiante alla sinistra massimalista. Rino Formica, invece, aveva confidato in Tremonti. Un partito nuovo, il rilancio dell’Avanti-Critica Sociale contro l’Avanti on line del PSI e promesse illimitate.

L’ex ministro di B. è diventato la spalla di Maroni e corre con il centro-destra. Domandate a Rino: dov’è la novità? Il terzo caso non ha un nome. Si tratta perlopiù di ex, compagni fino al 1993/94, che hanno scelto strade diverse, spesso politicamente alternative. Un coacervo di sentimenti, anticomunismo e reducismo in testa, conditi con la dimenticanza di ciò che è avvenuto e di ciò che dopo, subito dopo, è stato il partito erede del Psi. E che, quanto alle responsabilità, sono di manica larga nel non riconoscere le loro. Non vanno associati a questi tre casi i compagni critici che hanno combattuto nella nostra medesima trincea. Ce ne fossero. Morale: più che dai nemici esterni i socialisti debbono guardarsi da loro stessi. Litigiosi, poco solidali e mai propensi a convertirsi alla penitenza, uno stato di riflessione che anche la laicità non esclude affatto.

Barone Rosso

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Commenti all'articolo
  1. Sono pienamente d’accordo. Oggi i socialisti, quelli che come me dal 1993/1994 sono rimasti come tali senza soluzione di continuità, si sentono da una parte orfani e traditi ma senza risentimenti. Orfani, in quanto privi di quelle personalità dotte e culturalmente attrezzate del gruppo dirigente che dopo il 1992 si è squagliato come neve al sole per la paura di dover pagare in tutti i sensi per una pratica della politica che non ha tenuto conto dei reali bisogni e delle aspirazioni delle persone rappresentate per il bene comune. Traditi, in quanto avevano riposto fiducia in quel gruppo dirigente per porre le basi democratiche anche in Italia per un partito riformista improntato a valori e pratiche della socialdemocrazia europea e per questo, visto quali sono state le risposte che ad oggi non hanno saputo dare neppure i “nuovi” partiti della seconda Repubblica, impegnarsi per il futuro delle nuove generazioni. Senza risentimenti perché convinti che, al di là degli acronimi e dei simboli che possono cambiare, non possiamo venire meno alla nostra storia che ci impone di essere socialisti non solo nelle idee ma anche nei comportamenti e, quindi, se animati dagli stessi valori fondanti, avere il coraggio di rimettersi tutti al lavoro per ricomporre un forza politica socialista di stampo europeo, senza risentimento alcuno nei confronti di coloro che nel frattempo, dal 1994 in poi, hanno fatto scelte diverse. Io mi sento di poter affermare, come persona e come socialista, che almeno questa responsabilità nei confronti delle future generazioni intendo assumerla. Chi, tra tutti coloro che si professano socialisti riformisti, purché non animato da interessi personali o di “bottega” ma, intellettualmente e politicamente più adeguato ora ci metta del suo con un determinato, rinnovato e libero impegno !

  2. La dirigenza socialista nella sostanza ha scelto con coerenza la strada del socialismo europeo, ben distinta da massimalisti e populisti demagoghi. Quello che lascia perplessi molti compagni sono le modalità scelte e l’abdicazione del confronto democratico con il corpo elettorale, prima con le primarie e poi con la mancata presentazione del simbolo alle politiche se non in tre Regioni.

  3. Credo che il Psi, in questo momento, non avesse alternative; poi è facile criticare stando fuori da tutto, o addirittura presuntuoso, secondo me, stando in comodi partiti, se si possono chiamare così, della seconda repubblica.

  4. Il commento piu’ condivisibile è quello di NOLI.
    Di perplessita’ ne sorgono non poche, eravamo partiti dall’ipotesi di una lista unica ,”Italia Bene Comune” naufragata con la decisione di Sel di fare la sua lista, alche occorreva che tutti facessero le loro liste, che ognuno portasse la totalita’ dei propri voti al Centro Sinistra. candidati nostri nelle liste PD può anche essere una buona cosa ma, occorreva una presenza meno di CORTESIA e piu’ ben distribuita, piu’ forte per dare al PSI e al suo elettorato un motivo convincente per votare PD ma così non è ,se in campagna non ci siamo sembra che facciamo un favore.
    Nel proseguo della campagna , emerge sempre di piu’ un PD di Veltroniana memoria , autosufficente non una alleanza, il ter- rore BERLUSCONIANO , lo sta’ isolando e isolandosi, non dando spazio al progetto Centro Sinistra, perdera’ voti PSI e voti Sel in favore di altri tra cui Ingroia, ne colmera’ il vuoto di Tabacci
    Corteggiare Monti a che serve se non a mostrare una profonda debolezza, purtroppo il PD sta mostrando tutte le sue contradizioni, tutte le sue incertezze , ambivalenze. e spaventosi limiti.
    Teniamoci la manciata di parlamentari che avremo ,votiamo e mantenendo l’impegno ma, prepariamoci a riprendere il cammino per creare una sinistra di governo che può far perno solo su noi PSI.
    Riprendiamoci sopratutto il nostro ruolo di rappresentanti del PSE, non facciamo benedire nessun altro, nemmeno Bersani , credetemi a Torino Sabato scorso, ha fatto pena nel confronto a con i leader PSE presenti.
    Compagno Maurizio Molinari
    fed di Torino

  5. E’ stato speso troppo tempo da parte dei dirigenti nazionali per cercarsi una posizione.
    Dopo la “tragedia” del 1994 dovevano invece cercare protezione dai compagni Francesi, Tedeschi, Inglesi e Spagnoli, che avevano una forte presenza sociale.
    Invece, hanno cercato protezione in Italia: chi a destra e chi a sinistra. Ma mentre la Sinistra era persa, a Destra, che era stata rifugio antigiustizialista, poteva ben riporendere una posizione FORTE, per una ripresa del Partito storico. Oggi proprio non saprei che dire visto che, con le elezioni regionali, Riccardo si è subito messo sotto l’ala protettrice del PD – un partito né carne né pesce – ma solo di potere, che non potrà mai rappresentare i valori dell’idealità/progettualità socialista libertaria e gradualista. Ma il mondo continua quindi……. auguri.

  6. Invece, hanno cercato protezione in Italia: chi a destra e chi a sinistra. Ma mentre la Sinistra era persa, a Destra, che era stata rifugio antigiustizialista, poteva ben riporendere una posizione FORTE, per una ripresa del Partito storico. Oggi proprio non saprei che dire visto che, con le elezioni regionali, Riccardo si è subito messo sotto l’ala protettrice del PD – un partito né carne né pesce – ma solo di potere, che non potrà mai rappresentare i valori dell’idealità/progettualità socialista libertaria e gradualista. Ma il mondo continua quindi……. auguri.

  7. la verità è che questa dirigenza non ha avuto al forze e il coraggio nel momento + propizio da 20 anni a questa parte di presentare le liste del PSI ovunque aperte a personalità del mondo laico e riformista.Insieme avremmo riportato il PSI in parlamento con le proprie gambe.

  8. Sono sempre rimasto nel Partito Socialista, di cui sono Segretario del XIII° Municipio di Roma, ma non condivido affatto la scelta di non presentare il nostro simbolo al Parlamento con l’eccezione (ancora da capire nel Lazio, Campania e calabria). C’è una legge elettorale vergognosa che comunque consente di avere gli eletti alle Lista aggregate anche sotto il 2%. Se non si ha il coraggio politico allora nascondiamoci nel PD.
    P.S.. Non capisco prima viene indicato “errore”, poi ” identificato commento analogo”. Se non volete che i compagni possano criticare mettete in evidenza che sono ammessi “soltanto commenti di condivisione”. Gioacchino Assogna

  9. Io, idealista, sono rimasto al mio posto da socialista e vi morirò….. Non condivido la scelta di non avere il nostro simbolo nella lista PD, così come ho condiviso la decisione del partito la legislatura testè conclusa. Non credo vi siano scusanti, anche perchè non abbiamo nessuna visibilità, anzi….

  10. i socialisti, anzi gli iscritti al partito Socialista (e non sono socialisti) sono il peggio della feccia Italiana. Solo le elezioni interessano. Neeuno commenta palra di lavoro, scuola, sanità, nessuno spiega come rivitalizzare un partito MUMMIA, nessuno mi dimostra di essere Socialista. Nencini? un tumore da estirpare. tutti gli altri che criticano? spazzatura.
    Si, la cadidatura nel partito fogna, il PD, che raccoglie tutti il liquami circolanti, è più che giusta.
    Ma conacellate il nome socialista dal partito.

  11. Il compagno segretario Nencini lo ha spiegato chiaramente nella sua lettera , non esistevano alternative se non far morire il PSI senza finanziamenti come nel 2008 ; se il Psi avesse presentato le sue liste in alleanza al PD era certo di raggiungere il 2%, molto difficile poteva anche farcela se non ci fosse stato Centro democratico per cui poteva essere recuperato nell’ambito dell’alleanza; così invece è certo di raggiungere un risultato dignitoso che può essere anche di auspicio per far convergere il PD verso il Partito Socialista Europeo.

  12. Il PSI ha fatto la scelta di riportare i Socialisti nel Parlamento della Repubblica Italiana. A 120 anni dell’esistenza del Partito, la Repubblica non poteva esser priivata oltre della forza politica che l’ha voluta e perseguita con tenacia ,passione e sangue.Agli immemori va ricordato il motto di Pietro NENNI” La Repubblica o il CAOS”. e va difesa con i Socialisti nelle Istituzioni. I problemi interni al Partito,come forza democratica,esistono come sono sempre esistiti: a loro provvederanno i Congressi e gli organi di direzione del Partito.Ora tutti alle urne per far vincere il PSI.

  13. Sono uno di quei “ex compagni fino al 1993/94” disposto a riconoscere i propi errori!
    Errori di valutazioni politiche e ideologiche sbagliate da parte mia, ed errori condizionati anche da scelte non sempre felici da parte delle varie dirigenze del SI, SDI, NuovoPSI, ecc. (incapacità organizzativa, mancanza di comunicazione, sottomissione al Pds, alleanza con Di Pietro e sinistra radicale, ecc.)
    Ora, grazie al ricostituito Partito Socialista e all’operato di Necini, ho deciso di dare nuovamente tutta la mia fiducia al PSI.
    Credo anche io che, con maggiore fiducia nei propi mezzi, si sarebbe potuto correre con il propio simbolo, come ha fatto SEL.
    Da parte mia ho deciso di alleviare la mia delusione di non poter votare direttamente il PSI in Emilia Romagna iscrivendomi al Partito! Un piccolo gesto per dare il mio sentito conributo all’Idea. Con la speranza di tornare ad essere un Partito importante e determinante, richiamando, oltre ai giovani, anche tanti altri “ex compagni fino al 93/94”!
    C’è bisogno di tutti. L’importante è la buona fede.

    Saluti dalla Bassa Modenese
    forza Nencini.
    W il SOCIALIMSO!

  14. Caro Arvullone condivido in pieno quello che scrivi.Ora tooca a noi che siamo rimasti Socialisti senza mai abbandonare il partito cercare di portare il PD su posizioni socialdemocratiche,facendo scelte e programmi che possono capire tutti,aiutando indiscriminatamente chi resta indietro.Dobbiamo batterci per farsì che uno che nasce in Italia da madre polacca e padre ravvenate è ciitadino Italiano senza se e senza ma.IL SOCIALISMO DELLE SEMPLICI COSE PER IL CITTADINO,RISOLVERE I PROBLEMI CON DELLE LEGGI CHE GUARDANO AGLI IMTERESSI DELLA GENTE,DALLA SANITA’ PER TUTTI,ALLA SCUOLA PUBBLICA,E ALLA CASA CHE E’ UN BENE PRIMARIO DOPO LA SALUTE.Gabriele Franci figlio di quel socialismo dellle semplici cose per aiutare chi resta indietro.

  15. Sta emergendo, ora, una motivazione politica della sciagurata scelta di Nencini: far convergere il PD verso il socialismo europeo. Che faccia di tolla!
    (Ho 55 anni di tessera socialista)

  16. Compagni,la scelta di non presentare il simbolo a mio avviso e deludente ci manca la visibilità.Il mio augurio a questo punto e che dopo le elzioni si riesca a portare su posizioni socialdemocratiche il pd e i vari Fioroni,la bindi Letta che hanno sempre detto che non vogliono morire socialdemocratici SE NE VADANO,PERO’ ANCHE COLORO CHE HANNO AFFONDATO L’IDEA DI UN GRANDE PARTITO SOCIALISTA,I VARI DALEMA,VELTRONI.Compagni finche ce vita ce speranza.Una volta in parlamento,lavorare per far rinascere il partito socialista facendo e proponedo riforme per rendere più credibile l’italia,e dare risposte chiare alle esigenze di tutti i cittadini,Una scuola che deve essere pubblica,una sanità per tutti e una casa perchè la casa e amore e libertà.

  17. Poiche’ il Partito Socialista e’ oramai scomparso,chiedo perche’ i pochi socialisti non si dedichino a tempo pieno ,invece di fare trionfanti reduci rancorosi,ad entrare in una qualche formazione,tipo PD o SEl,e li’ portare vere battaglie e non autocelebrazioni da 80 enni.
    Che vecchiume……

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