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Opinioni e commenti
 

La7, Berlusconi accusa Bersani di lanciare «Messaggi mafiosi». Bersani: «E’ allergico alle regole»
Pubblicato il 19-02-2013


Berlusconi-LA7_Bersani

Sulla vendita de La7 «si è consumata una partita tutta politica che non ha a che vedere con il debito di Telecom, ma che si è svolta su un asset strategico dal punto di vista politico più che industriale. Una partita che c’era fretta di chiudere prima delle elezioni». Lo ha detto Stefano Ferrante del Cdr di La7, all’indomani della scelta del Cda Telecom di andare alla trattativa esclusiva con Umberto Cairo. Per Ferrante con la separazione dalle frequenze di La7, che restano a Telecom, e con il distacco da Mtv, vengono recisi dei legami industriali, strutturali e commerciali che facevano sì che La7 potesse essere un’alternativa reale al duopolio. «Così La7 diventa un vagone di un treno che viene staccato e affidato al suo concessionario pubblicitario», ha proseguito Ferrante, «che aveva già un contratto vantaggiosissimo e in questo caso diventerebbe lui stesso editore».

BERSANI, SARANNO LE AUTORITA’ COMPETENTI A STABILIRE SE C’E’ POSIZIONE DOMINANTE – «Questa è una settimana cruciale e io tendo a ragionare come se fossi al governo: devo preoccuparmi che le decisioni avvengano senza conflitti di interessi o posizioni dominanti e che ci sia una traiettoria industriale. La esaminerei sotto questi aspetti». Così Pier Luigi Bersani commentando l’operazione La7. «C’è un tavolo delle regole e un tavolo industriale. Non so se Cairo è collegato a Mediaset. Ci sono delle autorità che si occupano di queste cose, ma chi governa è amico di tutti e parente di nessuno».

BERLUSCONI: DA BERSANI «AVVERTIMENTO MAFIOSO» SU LA7 – Alle parole del segretario del Pd ribatte il Cavalire affermando che Pier Luigi Bersani ha lanciato «un avvertimento mafioso» sull’operazione di acquisto di La7 dicendo “aspettate a vendere perché se sarò al governo La 7 varrà di più”. E’ il vecchio vizio della sinistra di essere minacciosa nei confronti degli avversari». Silvio Berlusconi nega, invece, che il possibile acquisto di La7 da parte di Cairo sia un’operazione nell’orbita di Mediaset. «Non ho rapporti con Urbano Cairo», ha detto il leader del Pdl, è stato mio assistente, molto bravo, per alcuni anni. Poi è diventato imprenditore ed editore in proprio. Ma è diverso tempo che non lo sento, neppure al telefono», spiega Berlusconi.

BERSANI, «BERLUSCONI HA ORTICARIA PER REGOLE» – «A Berlusconi le regole danno l’orticaria». Pier Luigi Bersani, a margine di un’iniziativa a Busto Arzio, replica a Silvio Berlusconi che ha definito un “avvertimento mafioso” le sue parole sulla compravendita di La7. «E’ curioso», aggiunge Bersani, «perché tutte le volte che uno parla di regole Berlusconi si offende, ma io non ho nominato né lui, né La7. Ho parlato di regole che riguardano la prevenzione di eventuali conflitti di interesse e di posizioni dominanti. Perché un Governo deve avere gli strumenti per vedere che ogni operazione, da qualsiasi parte provenga, rispetti questi due criteri».

MARONI, AL PD NON BASTA LA RAI, VOGLIONO LA7 – «Il Pd è molto attento agli affari, alle partecipazioni azionarie ed ai mezzi di comunicazione. Vuole che non solo la Rai ma anche le altre tv rientrino nella sua sfera di interesse». Lo afferma Roberto Maroni, intervenuto i merito al dibattito sulla vendita de La7. «Molti giornali, apparentemente indipendenti, sono da sempre schierati. Il Pd ha sempre giocato sull’ipocrisia: non ha mai voluto risolvere il conflitto di interessi perché avrebbe dovuto risolvere i suoi conflitti sulle cooperative, sulle banche».

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