martedì, 19 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

L’Eeconomista Vaciago: «L’Imu deve diventare proporzionale al reddito, mentre va ridotta l’Irap»
Pubblicato il 05-02-2013


Imu-Vaciago

L’ex premier non è nuovo a promesse, anche clamorose: dal famoso contratto con gli italiani nel salotto televisivo di Bruno Vespa, passando per l’abolizione dell’Ici, la costruzione del ponte sullo stretto fino alla sconfitta del cancro. Ma si sa in campagna elettorale tutto è permesso. Soprattutto se a fare promesse impossibili che mirano alla pancia della gente è Silvio Berlusconi. Abolizione dell’Imu e restituzione di quanto già versato nel 2012, graduale riduzione dell’Irap, nessun aumento dell’Iva e soprattutto nessuna patrimoniale. Dulcis in fundo il Cavaliere ieri ha alzato nuovamente il tiro e ha promesso il “condono tombale” tirando in ballo Equitalia e la stretta sul credito. Del tema l’Avanti! ne ha parlato con l’economista Giacomo Vaciago che ha ribadito quanto l’Imu non sia il vero problema del Paese rispetto alla scarsa crescita, alla informatizzazione carente e alla burocrazia assillante. Per l’economista l’Imu dovrebbe trasformarsi in una imposta proporzionale al reddito e andrebbe invece ridotta l’Irap.

Berlusconi promette la restituzione dell’Imu “riducendo del 2% le spese dello Stato ma, soprattutto, sottoscrivendo un accordo con la Svizzera per la tassazione delle attività finanziarie detenute dai cittadini italiani” oltre confine. Promessa da campagna elettorale o qualcosa di fattibile?

Non c’è nessuna legge che vieta promettere l’impossibile, c’è chi crede che questa linea di condotta procuri voti. Serve andare a votare il 24 febbraio? Serve se chi eleggiamo risolva i problemi del Paese. Ma allora la domanda è: uno dei reali problemi del Paese è che le case sono troppo tassate? No, non siamo uno dei paesi nei quali questa tassa è tra le più alte.

Allora quali sono le principali criticità del Paese che dovrebbe affrontare il prossimo governo?

Il vero problema dell’Italia è che non cresce il reddito. E allora se sei disoccupato, hai i genitori a carico e una casa ereditata che non riesci a vendere, pagare l’Imu diventa un problema sentito. Ma su scala nazionale è l’Irap e non l’Imu la tassa che andrebbe ridotta. E’ l’evasione di alcuni un altro dei problemi da risolvere. Il paradosso è che dovresti andare in campagna elettorale dicendo i veri problemi del Paese e le ricette per risolverli, ma sono in pochissimi a farlo. Se poi dici di voler tassare i capitali in Svizzera la gente pensa che non riguardi se stesso e quindi applaude alla proposta. I veri problemi che nessuno dice sono la mancata crescita, la scarsa informatizzazione e una burocrazia assillante.

Il Cavaliere ha promesso anche la graduale riduzione dell’Irap entro 5 anni.

E’ l’unica proposta sensata, l’Irap va ridotta. L’Imu invece va aumentata ma trasformandola in una imposta collegata al reddito, deve diventare proporzionale alle proprie possibilità economiche. Certo non va aumentata al disoccupato.

Dulcis in fundo Berlusconi ieri ha proposto il condono fiscale tombale riferendosi a quanti sono strangolati dalle cartelle esattoriali di Equitalia. 

Sono per abolire tutte le imposte e sostituirle con spontanee donazioni allo Stato.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

More Posts

Follow Me:
DiggStumbleUpon

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento