domenica, 24 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

L’Europa delle droghe: ecco come cambia il traffico internazionale
Pubblicato il 01-02-2013


Europa-drogaL’Europa è alle soglie di una nuova era per quanto riguarda l’offerta e la domanda di droghe illecite, il cui sviluppo mette a dura prova le attuali risposte politiche. E’ quanto emerge dalla prima relazione congiunta dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT) e dell’Europol sul mercato europeo degli stupefacenti, pubblicata a Bruxelles.

TRAFFICO DI DROGHE, DAL CONTAINER AD INTERNET – La relazione mette in luce un mercato sempre più dinamico, innovativo e reattivo alle sfide, che si caratterizza per la comparsa di nuove rotte e di spedizioni multiple costituite da più sostanze. Spiega Rob Wainwright, direttore dell’Europol: “Il traffico internazionale di stupefacenti rimane la principale attività della maggioranza dei gruppi criminali organizzati. Questi ultimi si adattano alle nuove opportunità criminali e ai mutati metodi e canali di contrabbando per eludere i controlli, avvalendosi sempre più di mezzi leciti di trasporto commerciale quali container, aerei, corrieri e servizi postali. In questo modo le droghe transitano attraverso molteplici punti di passaggio e sono quindi più difficili da intercettare. Anche Internet svolge un importante ruolo di favoreggiamento ed e’ comunemente usato per lo spaccio e la vendita di stupefacenti”.

L’EUROPA? UNO DEI PRINCIPALI PRODUTTORI – La relazione mette in rilievo anche il ruolo dell’Europa come uno dei principali produttori mondiali del precursore chimico impiegato nella produzione di eroina, l’anidride acetica, nonché la sua responsabilità nel confezionare, commercializzare e promuovere prodotti contenenti nuove sostanze psicoattive. “L’UE è un’importante regione produttrice di droghe sintetiche e, in misura crescente, di cannabis”, osserva Wolfgang Gotz, direttore dell’OEDT. “Sta prendendo piede la tendenza a produrre droghe illecite nelle vicinanze dei potenziali mercati di consumo, dove è meno probabile che vengano intercettate. Questa evoluzione ci costa sempre più salata in termini di sicurezza collettiva, salute pubblica e onere imposto alle già limitate risorse della polizia”.

MERCATI ILLECITI E GLOBALIZZATI – Secondo la relazione, gli sviluppi descritti sono in gran parte favoriti dalla globalizzazione, per effetto della quale sempre nuovi paesi diventano centri nodali per la produzione, il deposito o il transito delle droghe. Considerevole è anche l’influenza di Internet, sia come mezzo di comunicazione che come punto di vendita online. E ancora, la relazione mette in evidenza i collegamenti tra le reti di trafficanti di cocaina e di resina di cannabis, l’importanza crescente dell’Africa come zona di deposito e di transito, nonché il ruolo centrale svolto dalle bande criminali dell’Europa nordoccidentale nello smistamento di ogni tipo di droga all’interno dell’UE. Inoltre, la rapidità con cui evolvono le droghe sintetiche implica la necessità, per l’Europa, di potenziare la propria capacità di allerta precoce riguardo alle nuove sostanze immesse sul mercato. La relazione sottolinea l’importanza di intraprendere azioni coordinate a livello dell’UE.

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