lunedì, 20 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Lombardia, la Corte dei Conti lancia l’allarme legalità. Ambrosoli, Maroni come Robespierre
Pubblicato il 22-02-2013


Lombardia-corruzione-Corte dei ContiL’allarme è di quelli che non passano inosservati e arriva dalla Corte dei Conti. A pochi giorni dalle elezioni, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario il Procuratore regionale della magistratura contabile non usa mezzi termini: la corruzione in Lombardia è “sconcertante”. Parole pesanti che cadono come macigni sulla campagna elettorale per le regionali e infatti Umberto Ambrosoli, candidato del centrosinistra, passa subito all’attacco: “C’era già il fuoco sulle cose da fare per evitare gli scandali ma non si e’ fatto nulla”.

SCANDALI SANITA’ – Esplicito il riferimento agli scandali della sanità che hanno coinvolto anche il presidente Roberto Formigoni, il cui assessore era il leghista Luciano Bresciani, medico personale di Umberto Bossi. “Ci sono stati comportamenti illeciti da tutte le parti e nessuno – è stata la replica di Roberto Maroni –  può ergersi a moralizzatore, non emettiamo sentenze di condanna perché finora l’unica condanna emessa è stata quella per il ‘sistema Sesto”. L’allarme della Corte dei Conti e’ condiviso da Bruno Tabacci: “Adesso molti fanno politica per rubare e malversare”. Nella polemica è intervenuto anche l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini: “Passando dal Piemonte e giungendo ad altre inchieste non pare proprio che l’aria sia cosi’ pulita dalle parti di via Bellerio. Povero Bobo sta vivendo una situazione catartica: le scope saranno agitate su di lui tra lunedì e martedì a risultati evidenti e come Robespierre rischia di fare una brutta fine…ovviamente politica”.

LA MACROREGIONE DEL NORD – Uno degli obiettivi della Lega è la macroregione del Nord, un sogno cullato fin dalla nascita del Carroccio. A questa ipotesi ha replicato Ambrosoli: “Mentre si blatera di macroregione padana noi guardiamo all’Europa, e siamo contrari a chiuderci nel microcosmo dell’alleanza leghista”. Il candidato del centrosinistra ha i rappresentanti di due dei Quattro Motori d’Europa, il ministro per gli affari europei della Baden-Wurttenberg Peter Friedrich e il vicepresidente della regione francese del Rhone Alpes Bernard Soulage: “Non diciamo che dobbiamo avere una moneta nostra come sostengono loro e che l’Europa ha determinato la crisi che c’e’ oggi, ma prendiamo a modello strutture gia’ esistenti come i Quattro Motori d’Europa senza creare nuove tecnocrazie burocratiche per la spartizione delle poltrone”. E mentre a livello nazionale è sempre calda la polemica sulla lettera inviata da Berlusconi per il rimborso dell’Imu, Maroni difende l’alleato: “Sono preoccupato da questa repubblica dei pubblici ministeri, perché se non si possono nemmeno fare promesse in campagna elettorale e ci si trova denunciati, torniamo all’epoca del fascismo”.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento