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Opinioni e commenti
 

Lombardia, Maroni al Pirellone e dedica la vittoria al capo della polizia, Manganelli
Pubblicato il 27-02-2013


Maroni-vs-AmbrosoliDopo quasi vent’anni di governo da parte di Roberto Formigoni, una tra le regioni  più strategiche del Nord Italia, passa nelle mani della Lega Nord. Roberto Maroni si è infatti aggiudicato la Lombardia, che sembra aver preferito la continuità alla novità. Dopo una giornata e serata caratterizzate da uno spoglio dei voti a rilento, la vittoria è andata al segretario federale del Carroccio nonchè ex ministro dell’Interno. Le 9.018 sezioni scrutinate su 9.233 hanno registrato la vittoria del leghista, appoggiato da Pdl, Lista Lavoro e Libertà Tremonti 3L, Fratelli d’Italia – Centro Destra Nazionale, Pensionati e Alleanza Ecologica Lombardia Popolare, con il 42.83% delle preferenze e 2.397.824 voti. Al secondo posto si è posizionato il candidato del centrosinistra, Umberto Ambrosoli, appoggiato da Centro Popolare Lombardo, Patto Civico-Ambrosoli Presidente, Etico a Sinistra, Idv, Pd, Psi e Sel, che ha raggiunto il 38.25% e 2.141.644 voti dei lombardi.

MARONI, MI SONO GIOCATO TUTTO «Mi sono giocato tutto, consapevole che sarebbe stato un alto rischio ma consapevole della forza che avevamo. Siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo» ha dichiarato in serata Maroni, confidando di aver ricevuto una telefonata di complimenti da parte del concorrente Ambrosoli. «É un gesto che apprezzo, se rimarrà in Consiglio regionale, come mi auguro, gli ho garantito un rapporto di leale collaborazione», ha poi aggiunto il neo governatore che ha dedicato il successo al capo della polizia, Antonio Manganelli, ricoverato nei giorni scorsi per un’emorragia cerebrale.

AMBROSOLI, NON INTENDO ABBANDONARE IL CAMPO – Ambrosoli, dopo aver riconosciuto la sconfitta, ha voluto avvisare di non avere intenzione di abbandonare il campo. «Resterò in consiglio regionale. Continuerò a dare il mio contributo – ha dichiarato l’esponente del centrosinistra – arrivato in Regione – dai banchi dell’opposizione, sapendo di godere di una fiducia straordinaria e nella consapevolezza che la difficoltà e la drammaticità di quello che stiamo vivendo impone a tutti uno sforzo di collaborazione. Il che non vuol dire – ha proseguito – andare a braccetto, ma portare il proprio apporto costruttivo. Andremo avanti così finché questa maggioranza che si va affermando riuscirà a tenere il proprio ruolo».

GLI ALTRI CANDIDATI AL PIRELLONE – Oltre a Maroni e Ambrosoli nella corsa al Pirellone hanno partecipato anche altri due candidati: Silvana Carcano esponente del Movimento Cinque Stelle e Gabriele Albertini, candidato di Movimento Lombardia Civica, Albertini Presidente e Udc.

Silvia Sequi

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Commenti all'articolo
  1. La Lega vince….perdendo un sacco di voti; perde anche il PDL, e riusciamo a perdere, alla fine, solo noi, facendo vincere Lega e PDL. Incredibile! Problema di classe dirigente, non c’è dubbio, e non parlo di noi socialisti, che ci abbiamo messo quel che abbiamo potuto (poco), ma del PD ch, mentre la campagna progrediva, e a fronte delle incalzanti promesse di Berlusconi e Grillo, non riusciva a mettere in campo una sola parola d’ordine mobilitante e chiara per un popolo come il lombardo solido e concreto.
    E non c’è tempo nemmeno per leccarsi le ferite.
    Quel che la Lega vuol fare al Nord è chiaro a tutti ed è più concreto di quel che noi non riusciamo a fare a Roma.
    Mah.

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