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Opinioni e commenti
 

M5S, i grillini revocano le deleghe all’assessore perché incinta
Pubblicato il 14-02-2013


Roberta Agnoletto-Grillo

Deleghe revocate perché incinta. Sarebbe questa la motivazione con la quale la giunta grillina del Comune veneto di Mira ha deciso di togliere, a partire dalla fine di marzo 2013, le deleghe all’assessore Roberta Agnoletto. Lei, amareggiata ne dà notizia via mail e si trincera poi dietro un secco no comment. Il Comune di Mira smentisce che sia questa la reale causa della scelta adottata. Nessuna discriminazione, insomma, quanto piuttosto «la motivazione è che è necessario rivedere le deleghe – spiega la presidente del consiglio comunale Serena Giuliato – alla luce del carico di lavoro maggiore degli ultimi tempi e la Agnoletto è effettivamente poco presente».

LA VICENDA – La vicenda ha inizio il giorno 30 gennaio scorso quando alla Agnoletto, assessore alle Politiche ambientali e allo Sport viene comunicata dalla Presidente del Consiglio Comunale, «su una sorta di delega del Sindaco, la volontà di questa Amministrazione di procedere ad una mia sostituzione – scrive Agnoletto – a causa della gravidanza, dell’imminente parto e degli impegni materni conseguenti. Vi lascio solo immaginare il mio stato emotivo e la profonda delusione registrata di fronte alla soluzione pensata dai miei colleghi, non foss’altro per la sacralità indiscutibile del diritto alla maternità ma anche all’indomani di proficui mesi di lavoro nei Referati di mia competenza». Ma il Comune respinge al mittente ogni accusa: la mole di lavoro è cresciuta e lei è poco presente. Idem la Agnoletto che definisce le motivazioni date come «assurde e infondate» e spiegando che non è molto presente perché sin dall’inizio ha accettato l’incarico part time.

ARIA DI RIMPASTO O TEMPESTA? – Aria di rimpasto o di tempesta a Mira. Ma non certo del cambiamento radicale, rivoluzionario e dal basso che i grillini da mesi a questa parte vanno sbandierando. Piuttosto sembra assistere alla solita bagarre tutta interna al Movimento5S che dal mal di pancia verso qualcuno avvertito come “scomodo” si impone dall’alto il suo sacrificio, si decide la sua epurazione, si preferisce cancellare con un colpo di spugna netto il contributo dato e il sudore speso per una causa nella quale fino a quel giorno si era creduti. A difenderla tra i colleghi è solo l’assessore Orietta Vanin.

PASTORELLI (PSI), EPISODIO ESPULSIONE DONNA INCINTA GRAVE – Mentre in tanti sono i politici che sono insorti contro la decisione e le hanno dato il loro sostegno. “L’episodio di Mira riferisce il vero modo di fare politica del M5S, un movimento in cui non esiste alcuna forma di democrazia interna tra gli stessi militanti e amministratori pubblici”. A sostenerlo è Oreste Pastorelli, tesoriere nazionale del Psi, candidato alla Camera nelle liste del Pd in circoscrizione Veneto 2, riferendosi all’episodio avvenuto al comune di Mira. “Un episodio simile – continua Pastorelli – denuncia il profondo disprezzo e l’emarginazione di cui è fatto oggetto chi, per ragioni diverse, non si allinea a codici di comportamento che investono anche la sfera privata. Penalizzare un amministratore pubblico perché incinta, è grave e deplorevole. Voglio esprimere la mia solidarietà e quella del partito socialista alla signora Agnoletto”. Mentre Valeria Fedeli, capolista Pd per il Senato in Toscana, ha definito “incredibile” la vicenda ribadendo che: “La legge afferma che le donne hanno il diritto di rimanere al lavoro anche con una gravidanza e l’amministrazione di Mira sta violando questo principio. Alla prova del governo, il Movimento Cinque Stelle sembra perdere il suo sbandierato nuovismo, viola i diritti basilari delle donne e si rinchiude dentro a un punto di vista retrogrado che mostra una preoccupante inadeguatezza”.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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Commenti all'articolo
  1. Penso che una donna incinta debba vivere questo speciale momento della sua vita serenamente , quindi non credo sia stata allontanata , come non è possibile credere che un fenomeno sociale come quello che sta creando il Movimento 5 Stelle non venga nemmeno menzionato in nessun tg come in nessun quotidiano , ma davvero pensano siamo cosi stupidi?

  2. dove lavoravo io un’impiegata messa per convenienza essendo la figlia di un maresciallo ha sfornato 3 figli di seguito ovvio nativa di bolzano ed e’ rimasta a casa pagata per 3 anni……

  3. credo che non si perde occasione, di trovare difetti a un M5S deciso a cambiare le cose nella politica, credo che la decisione di sospendere l’assessore incinta e in linea e coerente, di quanto ha espresso fino adesso. in politica si va per lavorare bisogna essere produttivi e starci con la testa. non strumentalizziamo.

  4. è come al solito ecco subito montato un articolo e tutti che ci fanno la zuppetta. questa è l’informazione in italia!!! dovrebbero esonerare dall’incarico i giornalisti che scrivono bugie come questa

  5. Questo genere di notizie ha l’unico scopo di mettere in cattiva luce il movimento 5 stelle prima delle elezioni. Dalla news si evince che tale Agnoletto è stata allontanata dalla squadra di amministrazione per assenze continue e imminente maternità. Bisogna capire che la politica deve essere un servizio che una persona presta in totale disponibilità. Evidentemente la Agnoletto non è riuscita a coniugare la sua vita personale con quella amministrativa. In ogni caso paragonando questa condotta del M5S a uno qualsiasi degli altri partiti italiani è come paragonare il bambino che ruba un pacchetto di figurine al pedofilo stupratore cannibale serial killer.

  6. Bah, ascoltare una sola campana non e’ giornalismo.Avete avuto cura di intervistare la donna ma non il Sindaco. Intervistate anche il Sindaco e vedrete cosa vi rispondera’. Quello che ormai tutti gia’ sanno grazie a youtube

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