martedì, 19 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ondata di autobombe sconvolge la capitale siriana Damasco: 53 morti e oltre 200 feriti
Pubblicato il 21-02-2013


Damasco-auto bombe-attentatiUna serie di autobombe ha sconvolto la capitale siriana Damasco: le esplosioni hanno interessato il distretto che ospita le sedi del partito Baath, del presidente Bashar al Assad, e dell’ambasciata russa. E’ salito a 53 morti e oltre 200 feriti il bilancio dell’esplosione secondo quanto riporta la tv di Stato siriana, senza aggiungere altri dettagli a riguardo. La Tv di stato siriana ha anche riferito di un’esplosione nel quartiere di Mazraa definendo gli attentati come “terroristici”. La Tv pro regime Al-Ikhbariya ha mostrato immagini che raffigurano diversi corpi senza vita nei presi del luogo dell’esplosione: l’emittente ha parlato di attentato suicida. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, lo scoppio sarebbe avvenuto nei pressi di un checkpoint proprio a metà strada tra la sede diplomatica russa e quella del Baath. «L’edificio è stato danneggiato», ha detto un addetto dell’ambasciata citato dall’agenzia Itar-Tass. I vetri sono andati in frantumi ed ora il personale sta accertando l’entità’ complessiva dei danni.

LE VITTIME – Secondo l’Osservatorio per i diritti umani in Siria Almeno, sarebbero almeno 31 le persone che hanno perso la vita nell’esplosione dell’autobomba di questa mattina: «Almeno 31 persone sono state uccise e decine ferite nell’attentato. La maggior parte delle vittime sono civili», ha indicato l’Ong che raccoglie le sue informazioni da una fitta rete di militanti e medici in tutto il Paese. «L’attentato dei terroristi ha ucciso e ferito un gran numero dei civili», ha scritto l’agenzia ufficiale Sana. Mentre secondo la tv di Stato il bilancio sarebbe ben peggiore: 53 morti e oltre 200 feriti.

L’ATTACCO AL CUORE DEL REGIME – Qualunque sia la natura dell’attentato, appare evidente che chiunque sia dietro l’attentato, sia riuscito ad aggirare il pesante cordone di sicurezza che circonda una delle zone nevralgiche della capitale. L’esplosione arriva in un momento in cui si intensificano gli scontri nel paese tra le forze d’opposizione e l’esercito fedele al regime, mentre  iribelli cercano di conquistare terreno per arrivare a Damasco.

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