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Opinioni e commenti
 

Pena di morte, negli Usa drammatico conto alla rovescia per l’esecuzione di un uomo con ritardi mentali
Pubblicato il 19-02-2013


Pena di morte-GeorgiaIn Georgia è fissata per oggi l’esecuzione della condanna a morte inflitta ad un uomo di 52 anni afroamericano giudicato affetto da ritardi mentali, Warren Hill. Hill è in prigione da 21 anni, ed è stato condannato a morte nel 1990 per l’omicidio di una suo compagno di cella.

LA SENTENZA DELLA CORTE SUPREMA – Nel luglio scorso la sua esecuzione era stata sospesa, dopo che i suoi legali avevano presentato appello sottolineando che il medicinale usato in Georgia per le iniezioni letali viene normalmente usato per l’eutanasia di animali. Il 4 febbraio scorso, la corte Suprema dello stato ha però respinto l’istanza. Contro l’esecuzione di Hill si sono mobilitate le associazioni per la difesa dei diritti, che hanno sottolineato come nel 2002 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha sentenziato che “le persone con ritardi mentali dovrebbero essere categoricamente escluse dalle esecuzioni”.

PRIMA ESECUZIONE IN GEORGIA – Allo stesso tempo, l’alta Corte ha però di fatto lasciato spazio agli stati nel giudicare i parametri per stabilire se un condannato abbia o meno ritardi tali da evitargli la pena capitale, e secondo un giudice della Corte superiore della Georgia, i problemi mentali di Hill non rientrano nei rigorosi criteri per definire il ritardo mentale applicati in Georgia. Si tratta del primo caso di esecuzione di una condanna a morte in Georgia dopo quella di Troy Davis nel 2011, giustiziato nonostante la presenza di prove sostanziali della propria innocenza, in un caso che scosse l’opinione pubblica statunitense e internazionale.

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