lunedì, 25 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Pistorius, dalla gloria alle lacrime: accusato di omicidio per la morte della fidanzata
Pubblicato il 15-02-2013


Pistorius-arrestato-omicidioLa polizia sembra non avere dubbio alcuno: a togliere la vita alla modella sudafricana Reeva Steenkamp, con quattro colpi di arma da fuoco, è stata la volontà di uccidere e non l’errore da parte di Oscar Pistorius. Nella notte di mercoledì, la sua pistola 9 mm, di cui ha regolare porto d’armi, ha aperto il fuoco per quattro volte contro la donna. Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dal campione olimpico, la decisione di sparare è stata dettata dal fatto di aver scambiato la sua fidanzata per un ladro o un intruso. Ma dopo un lungo interrogatorio la polizia lo ha fermato con l’accusa di omicidio: oggi il giudice dovrà stabilire se si tratta di omicidio volontario o preterintenzionale. Pistorius, noto per esser stato il primo atleta paralimpico ad aver partecipato alle Olimpiadi con gli atleti normodotati, vive in una lussuosa villa a Pretoria est, in Sud Africa ed era fidanzato con la modella trentenne da pochi mesi.

LE INDISCREZIONI DEI MEDIA SUDAFRICANI – Secondo le prime indiscrezioni dei siti locali, l’atleta celava un lato della personalità caratterizzato da una forte gelosia nei confronti delle sue compagne. Un sito sudafricano racconta che già dopo le Olimpiadi il campione avrebbe scoperto d’essere stato tradito dalla donna, promettendo di “spezzare le gambe” a un presentatore televisivo, considerato il presunto amante.

RITIRO DEL MARCHIO – Poco dopo aver appreso al notizia della tragedia, una nota marca di abbigliamento sportivo ha prontamente ritirato la pubblicità che ritraeva Pistorius correre più veloce del colpo di pistola, con lo slogan «come un proiettile». Nel frattempo, il padre dell’atleta è riuscito solo a dire che il figlio è «completamente travolto dalle emozioni, ma sta bene».

I PRECEDENTI – In precedenza Pistorius si è reso protagonista di due episodi che hanno coinvolto le forze dell’ordine: la prima occasione è stata quando è andato a sbattere contro un pontile dopo una folle corsa in motoscafo su un fiume. Dopo il violento urto, si era inabissato, rischiando di morire annegato se non fosse intervenuto un suo amico che era con lui. La seconda volta venne accusato di aggressione da una vicina di casa durante una festa. L’atleta venne interrogato dalla polizia e dichiarò che la donna e il poliziotto avevano complottato contro di lui mossa da un sentimento di gelosia e invidia.

 Silvia Sequi

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