sabato, 18 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Quando la legalità non paga: deserti gli spalti dello stadio di Quarto per la squadra anti-camorra
Pubblicato il 04-02-2013


Nuova Quarto-calcio-legalitàEra stata confiscata dalla Dda di Napoli nel 2011 alla malavita organizzata ed eletta ad emblema dell’antiracket. Ma, la risposta compatta della città alle intimidazioni camorristiche alla squadra di calcio, Nuova Quarto per la Legalità, ieri, non c’è stata. Vani gli appelli lanciati alla cittadinanza per fornire solidarietà agli undici dopo l’ennesimo raid teppistico negli uffici dello stadio “Giarrusso”. Portati via trofei, coppe e gagliardetti vinti nei mesi scorsi dalla squadra in competizioni sportive organizzate per sensibilizzare al tema della legalità. Un segnale chiaro di intimidazione per le forze dell’ordine, per gli inquirenti e per tutti coloro i quali hanno il coraggio di schierarsi contro la criminalità.

ISTITUZIONI ASSENTI – Complice l’inclemenza del tempo, che ha colpito Quarto con pioggia e vento per l’intera mattinata, sugli spalti dello stadio si sono contate solo un centinaio di persone, solo 25 i paganti, in occasione della partita di campionato contro la Sessana. Presenza compatta, invece, di rappresentanti delle associazioni antiracket e dei rappresentanti dei partiti. Assenti le istituzioni locali come ha evidenziato il segretario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. Solidarietà dalle delegazioni del Pd, Pdl e Rivoluzione Civile accorse con i sindaci di Pozzuoli e S.Giorgio a Cremano. Per Pasquale Scherillo, dell’associazione antimafia “Libera”, «la squadra dovrebbe costituire il simbolo della lotta alla camorra dell’intero territorio», mentre Lorenzo Clemente di “Vittime innocenti della camorra” ha insistito sull’importanza del sostegno.

LA SQUADRA – La Nuova Quarto per la Legalità costituisce una esperienza unica in Italia. Il tribunale di Napoli, dopo averla sottratta alla camorra ha cercato di crearne un importante veicolo di legalità. Alla guida c’è il responsabile nazionale di “SOS Impresa”, Luigi Cuomo, che ha ricostruito il tessuto organizzativo e sportivo e garantito, insieme alle forze sane della città, la partecipazione al campionato di Promozione regionale. La squadra sulle casacche espone il logo “Rete per la Legalità”.

RISPOSTA FREDDA IN UNA GIORNATA FREDDA – “Tutti a tifare per la squadra anticlan Nuova Quarto Calcio per la Legalità dopo i ripetuti raid e i furti”. L’appello era stato lanciato, prima della partita, dal sito web del Mattino e condiviso da tantissimi utenti di Facebook. Nonostante questo l’adesione è stata deludente. Cuomo non ha nascosto la delusione per l’esito della partita: «Una risposta fredda come fredda è stata la giornata. Noi non demordiamo, andiamo avanti per la nostra strada. In futuro cercheremo di mettere un impegno migliore». Nei mesi scorsi contro la squadra altri quattro raid teppistici con sottrazione di materiale da gioco e danni alle strutture del campo. Giornata negativa anche sul piano agonistico con al prima sconfitta casalinga (0-1) della Nuova Quarto per la Legalità.

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