venerdì, 24 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Regionali Lazio, la candidata del Psi Cristina Capraro: «Rilanciamo l’apprendistato e lavoriamo per la parità di genere»
Pubblicato il 08-02-2013


Cristina Capraro-PsiTra i candidati alle regionali del Psi nel Lazio c’è anche Cristina Capraro, consigliera comunale di Ardea. E’ la più giovane, 30 anni appena compiuti, è donna e mamma. Tre categorie sociali in fascia debole per le quali la Capraro intende battersi con estrema determinazione.

PER I GIOVANI RILANCIAMO L’APPRENDISTATO – Molto esperta delle dinamiche regionali (ha affiancato per tre legislature il consigliere Claudio Bucci, oggi candidato al senato nel Lazio per il Psi) non ha dubbi sul fatto che per i giovani, per il loro inserimento nel mercato del lavoro, il primo passo concreto da compiere è puntare sul rilancio dell’apprendistato di primo, secondo e terzo livello. Il primo garantisce di portare a termine l’obbligo formativo studiando e lavorando contemporaneamente. Il secondo permette, al termine dell’obbligo scolastico, di imparare un mestiere. Il terzo, meno noto e non attuato, garantirebbe a tutti una specializzazione post laurea a titolo gratuito. Per questo tipo di formazione in alternanza esistono i Fondi Sociali Europei, purtroppo utilizzati male e per il 20%. Solo attraverso la qualificazione professionale è possibile costruire un ponte tra la scuola e il mondo del lavoro, rilanciando l’antico strumento dell’apprendistato, usato in Italia solo per abbattere i costi del lavoro. I mezzi già ci sono, la copertura finanziaria pure, ma quello che bisogna applicare, secondo Capraro, è un ferreo controllo degli enti formatori cui sono destinati i finanziamenti europei. D’altra parte un Paese che non investe sui giovani rischia di rinunciare all’innovazione e perdere velocemente competitività.

LAVORIAMO PER LA PARITA’ DI GENERE – Molto va poi fatto per la parità di genere. Per Capraro le donne ancora pagano lo scotto di una strisciante incultura veicolata e trasmessa alle giovani generazioni, fin dall’infanzia, attraverso la televisione e la pubblicità, infarcita di stereotipi antiquati, che non permettono alle donne di conquistare un adeguato posto e funzione nella società. E questo nonostante le tante direttive europee, come la Risoluzione del 3 settembre 2008, che riconosce al marketing e alla pubblicità una grossa responsabilità nel creare una cultura discriminatoria. Importante è, quindi, intervenire, attraverso specifiche azioni di sensibilizzazione, in primis sulle principali agenzie culturali, come la scuola e la famiglia, per ripristinare un’equità sociale. In seconda battuta legiferare in maniera sempre più stringente contro chi ricorre a forme di comunicazione, soprattutto commerciale, non rispettose dell’immagine della donna.

CHE LA MATERNITA’ NON SIA PIU’ UNA DISCRIMINANTE – La maternità rimane la discriminante più forte in ambito sociale. Per una donna diventare mamma significa spesso rinunciare al posto di lavoro o a possibilità di avanzamento. Negli altri Paesi europei sono molti gli strumenti di conciliazione attuati normalmente, come il part-time obbligatorio, i congedi parentali per il padre, la costruzione di asili nido aziendali o lo job sharing, la condivisione, cioè, del posto di lavoro tra più persone. Anche in questo caso per Capraro l’Italia deve fare un passo in avanti in termini culturali per un welfare che dia un sostegno alla famiglia attraverso l’aiuto concreto alle donne che lavorano.

RILANCIARE LA REGIONE LAZIO E’ POSSIBILE – Infine per Capraro è prioritario rilanciare la nostra Regione facendo leva sulle vocazioni tradizionali del territorio: il terziario avanzato delle piccole-medie imprese; la gestione dell’immenso patrimonio archeologico, culturale e architettonico; il turismo e le eccellenze del settore agroalimentare locale. La regione Lazio presenta una diversità straordinaria, dalla costa agli Appennini, dal grande polo di Roma ai piccoli borghi, ricchi di imprese familiari. Secondo la Capraro proprio questa diversità può costituire una base strategica per rilanciare l’economia regionale, attraverso una politica che crei delle filiere di eccellenza, pur nel rispetto delle peculiarità dei territori e ne promuova il know-how così diffuso ma disperso. L’obiettivo è una Regione più ricca, ma anche più equa, più sostenibile e più integrata.

Cristina Calzecchi Onesti

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Con la presente la informo che Domenica 24/02/2013 nella lista elettorale 1450 in piazza Carlo Forlanini n 8 00151 ho espresso a favore di Cristina Capraro il mio voto, un voto è stato espresso a favore del PSI, ed un altro sulla lista per Zingaretti.

    Attendo una Vostra rispsota il prima possibile.

    Saluti, Paolo

Lascia un commento