sabato, 18 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Roma celebra De Sica: i figli del regista per un viaggio tra documenti e frammenti della storia del cinema italiano
Pubblicato il 08-02-2013


Tutti De Sica-ManganoAttore a 360 gradi, regista e sceneggiatore, quattro volte premio Oscar, grande direttore d’attori, dai non professionisti alle star hollywoodiane, chansonnier, uomo di grande eleganza e humour. Sono solo alcuni dei volti Di Vittorio De Sica riflessi da “Tutti De Sica”, la prima grande mostra dedicata al cineasta, curata da Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, e allestita al Museo dell’Ara Pacis di Roma, da domani al 28 aprile. Uno spazio di 1000 mq, per un percorso emozionante punteggiato da 630 foto, 165 documenti e oggetti, 17 manifesti, oltre 100 brani musicali, circa 60 minuti di spezzoni di film su 24 schermi, 20 minuti di interviste realizzate da Mario Canale, fra gli altri anche con Martin Scorsese e Clint Eastwood per il suo documentario “Vittorio D”. Immagini, oggetti e testimonianze che arrivano da 37 prestatori, tra cui i principali sono i tre figli di De Sica, Emi, Manuel e Christian.

DE SICA CANTANTE – Il viaggio, aperto da uno di quei cappotti grigi e impeccabili con cui il regista appare in tante foto, è accompagnato dalla voce del De Sica cantante, primo dei suoi tanti volti a dargli il successo. Ci sono le immagini del suo debutto da attore cinematografico a 16 anni, nel film muto Il processo Clemenceau (1917): «Era solo un ragazzo ma era già il più bravo di tutti, in tutto ciò che faceva, e lo è rimasto fino alla fine», spiega Gian Luca Farinelli. «Per noi della Cineteca di Bologna questa rassegna è stata una sfida quasi impossibile. Mostrare tutti i volti di De Sica, anche quelli a lungo sottovalutati dalla critica. Vorremmo che questo non fosse la fine di un percorso su di lui, ma l’inizio».

RETROSPETTIVA – Intanto, la Casa del cinema dedicherà al regista una grande retrospettiva tra marzo e aprile. La mostra dà corpo a tanti momenti di cinema, come con la bicicletta di Ladri di biciclette, accanto all’Oscar vinto da De Sica per il film. «Una volta Martin Scorsese mi ha detto che questo film ha rivoluzionato il cinema», ha dichiarato Christian De Sica che si è detto «emozionato all’idea che in quest’Italia, che dimentica troppo spesso, ora ragazzi dell’età di mio figlio potranno conoscere ciò che ha fatto mio padre». Tra gli oggetti, le parrucche e il baule con il “corredo d’attore” comprati dal giovane De Sica facendo debiti, «Mia madre Giuditta Rissone ha voluto conservare tutto fino alla fine», spiega Emi De Sica, e i ritagli delle recensioni teatrali, collezionati dal padre di Vittorio De Sica, Umberto, che avendo compreso il suo talento, l’aveva incoraggiato a lasciare un posto fisso alla banca d’Italia per un futuro incerto da artista.

DE SICA E ZAVATTINI – Grande spazio attraverso foto, lettere, filmati, anche al rapporto di De Sica con l’amico e coautore di tanti capolavori, Cesare Zavattini. Fra gli altri, ci sono poi la toga dallo straordinario monologo di de Sica in veste di principe del Foro in Altri tempi di Blasetti; i vestiti della Loren in Matrimonio all’italiana e tanti momenti privati, come le foto delle recite di Christian e Manuel bambini durante i loro compleanni: «Ci dirigeva in scenette intitolate “I suicidi”, “Il popolo protesta” quindi a quegli spettacolini c’erano praticamente solo adulti, ricorda sorridendo Manuel. Per anni ho pensato a come raccontare mio padre e ho deciso di farlo in una biografia congiunta sua e mia, Di figlio in padre, che uscirà il mese prossimo. Inoltre ho ceduto i film di papà che in questi anni abbiamo fatto restaurare, alla Cineteca di Bologna, per farli conoscere alle nuove generazioni». Questo «e’ il primo grande approfondimento dedicato a De Sica ed era naturale che a dedicarglielo fosse Roma, sua città d’adozione e città del suo cinema» ha spiegato, in chiusura, Dino Gasperini, assessore alle Politiche Culturali e Centro storico di Roma capitale, promotore della mostra, con il sostegno, fra gli altri, della Camera di commercio di Roma e della Direzione Cinema del Ministero Beni culturali.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento