lunedì, 25 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Russia, dalla pioggia di meteoriti all’asteroide 2012DA14. E intanto Putin fa propaganda
Pubblicato il 18-02-2013


Asteroide

Nelle ultime ventiquattro ore due distinti e assai rari fenomeni cosmici hanno interessato il nostro pianeta. Dopo il grande spavento delle popolazioni attorno ai monti Urali, in Russia, per il meteorite che è esploso in quota scagliando schegge incandescenti su una vasta zona abitata, nella serata di venerdì scorso anche l’asteroide 2012 DA 14 ha lambito, senza alcuna conseguenza, la terra da una distanza di circa 30.000 chilometri. Nonostante l’apparente sincronismo degli  insoliti eventi cosmici le voci più autorevoli della ricerca astronomica assicurano che non vi sia alcun nesso causale fra le due manifestazioni. Il grande asteroide, scoperto il 22 febbraio 2012 da un gruppo di osservatori spagnoli, è stato largamente monitorato e previsto. Tant’è che migliaia di appassionati si sono dati appuntamento per osservare il fenomeno dal vivo e molti altri ancora hanno apprezzato le immagini in diretta streaming sul sito della NASA.

LE FALLE DEL SISTEMA DI AVVISTAMENTO SPAZIO – Ben altre reazioni ha scatenato il bolide di Chelyabinsk che ha improvvisamente causato circa 1.200 feriti, per fortuna due soli dei quali in gravi condizioni, con una paurosa onda d’urto che ha infranto vetri di abitazioni, ospedali e scuole in una zona compresa fra la regione ad est di Mosca e il Kazachastan settentrionale. In Russia, il presidente Vladimir Putin e il ministro degli Interni, Viktor Rakatin, hanno espresso perplessità sull’attuale struttura di monitoraggio degli oggetti provenienti dallo spazio e sulle lacune del sistema d’allarme alla popolazione. Dall’altra parte del mondo, nel Paese a stelle e strisce, giungono ulteriori autorevoli considerazioni sull’accaduto. Il parere degli esperti sembra convergere sulla necessità di un ulteriore step evolutivo nelle attuali contromisure tecnologiche.

COME IN UN DISASTER MOVIE – In rete, sin dal primo momento, sono stati caricati filmati amatoriali che immortalano lo straordinario e spaventoso evento. La popolazione ignara e impreparata si è trovata nel bel mezzo  degli effetti speciali dei film catastrofici hollywoodiani. Tuttavia è il frame audio dell’accaduto a rendere ancora più immediata la percezione della paura e il senso di smarrimento generale. Lo si osserva nei volti dei più piccoli dentro le scuole dopo la confusione che segue il boato dell’impatto. Si  intravvedono animali che fuggono in più direzioni sullo sfondo di un paesaggio nevoso. Dopo l’onda d’urto supersonica il lamento degli antifurto e il rumore dei vetri che cadono in frantumi assorda il centro abitato. Prima una luce accecante, poi una scia bianca gigantesca si dilata nel cielo come a disegnare la parabola dell’esplosione in volo di un razzo vettore. In un primo momento i telefoni cellulari rimangono muti e la gente pensa che sia cominciata una guerra.

PUTIN NE APPROFITTA PER FARE PROPAGANDA – Fonti governative russe fanno sapere che non vi sarebbe alcun pericolo di contaminazione radioattiva  e nessun danno nei siti militari vicini alla zona d’impatto. Neanche il più visionario regista potrebbe rendere così immediata e intensa un’esperienza tanto surreale, improvvisa e violenta. Vladimir Zhirinovski ha sfruttato l’attenzione mediatica sulla vicenda per scopi propagandistici: il leader nazionalista russo, nelle sue dichiarazioni alla stampa, ha ipotizzato che dietro la pioggia cosmica negli Urali ci sarebbe l’ombra di nuove armi americane.

Emanuele Bianchi

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