martedì, 19 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Sanremo 2013: musica, satira e boom di ascolti
Pubblicato il 13-02-2013


Sanremo-arrivo-LittizzettoParte bene la 63esima edizione del Festival di Sanremo: la serata inaugurale di ieri ha infatti registrato una buona dose di polemiche e un ottimo share. Sette dei 14 Campioni hanno cantato le due canzoni, la coppia Fazio-Littizzetto alla conduzione si conferma collaudata, Maurizio Crozza il suo tanto atteso intervento, seppur con qualche difficoltà, l’ha portato a termine, la coppia gay sul palcoscenico non si è baciata e il grande Lucio Dalla è stato ricordato attraverso le parole del suo collaboratore e compagno di vita. Prossimo appuntamento a questa sera che vedrà l’esibizione degli altri 7 dei 14 Campioni e dei primi 4 degli 8 Giovani, nonché la partecipazione di ospiti anche internazionali. Esclusa l’esibizione dei “Ricchi e Poveri” per un lutto che ha colpito uno dei componenti del gruppo musicale.

I DATI DELLA PRIMA SERATA – La prima parte della serata ha registrato 14 milioni 195mila con uno share del 47.60%, mentre la seconda parte è stata seguita da 8 milioni 146 mila con il 53.53%. La media ponderata è stata di 12 milioni con uno share del 48.20%, mentre il picco dello share c’è stato a mezzanotte e otto minuti, con 58.89% dei telespettatori sintonizzati su RaiUno.

LEONE, SODDISFAZIONE DI RAIUNO – Soddisfazione per la prima serata è stata espressa dal direttore di RaiUno, Giancarlo Leone che in conferenza stampa ha dichiarato: «Il cambiamento è nato un anno fa, a marzo, quando proposi a Fazio questa avventura. Poi c’è stato il coinvolgimento di Luciana Littizzetto. Il pubblico ha capito e apprezzato il cambiamento» ha sottolineato Leone.

FAZIO, CROZZA A DISAGIO – Sulla difficoltà provata da Maurizio Crozza, durante il momento di contestazione, Fazio ha ammesso di aver avvertito il disagio del comico genovese, riconoscendogli al contempo il coraggio di aver corso un grande rischio decidendo di accettare l’invito sul palco dell’Ariston. «Da padrone di casa ho avuto la responsabilità di intervenire». Il comico genovese è stato infatti interrotto da grida e fischi durante l’imitazione di Silvio Berlusconi, tanto da far intervenire Fazio a calmare gli animi. Crozza ha poi rispettato il programma del suo intervento, facendo il verso a Bersani, ironizzando su alcune delle metafore del segretario del Pd, per poi imitare Antonio Ingroia e Luca Montezemolo. Alla fine della performance Crozza ha comunque incassato una standing ovation da parte del pubblico dell’Ariston.

LA REPLICA DI BERLUSCONI – Il Cavaliere ha reso noto di non aver visto l’imitazione di Crozza cui ha preferito una partita di calcio. Berlusconi ritiene inoltre che l’effetto per la sinistra sarà quello di un “boomerang”. «Ho già criticato abbastanza Sanremo, ho già detto quello che dovevo dire» ha poi concluso l’ex premier.

NIENTE BACIO GAY – La coppia di ragazzi, in procinto di sposarsi a New York, è salita sul palco e, accompagnata dal solo piano, ha illustrato la loro storia con i cartelli, senza mai parlare. Il tanto atteso e contestato eventuale bacio tra i due, che chiude la videoclip che li ha resi celebri sulla Rete, non c’è stato.

LA SERATA DI QUESTA SERA – La seconda serata prevede l’esibizione dei 7 rimanenti Campioni e dei primi 4 degli 8 Giovani. Ciascun Campione gareggia con due canzoni, una delle quali sarà scelta come brano che rimarrà in competizione. Tra gli ospiti di questa sera vi sono la top model israeliana Bar Refaeli, Beppe Fiorello, Carla Bruni che canterà e presenterà il suo nuovo album e il giovane cantautore israeliano Asaf Avidan, reso celebre in tutto il mondo dalla hit “Reckoning Song”. Non ci saranno invece i “Ricchi e Poveri” a causa del lutto che ha colpito Franco Gatti, componente storico del gruppo musicale, che ha perso il figlio 23enne.

Silvia Sequi

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Commenti all'articolo
  1. Ho la sensazione che Crozza, così come l’altra sera a Ballarò Neri Marcorè con la sua battuta da caserma nei confronti di Mara Carfagna, stiano dando una mano a Berlusconi. A sinistra qualcuno crede ancora che radicalizzare lo scontro serva a vincere. Evidentemente le sberle del passato non sono ancora bastate. E poi Crozza, scontato e ripetitivo, non faceva nemmeno granché ridere. Una sinistra riformista, europea, rispettosa dell’avversario politico, dovrebbe prendere le distanze da una satira che si trasforma in propaganda politica sciocca e controproducente. Ma c’è questa sinistra in Italia?

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